La Verlicchi potrebbe diventare una cooperativa? Lo propone il consigliere regionale della Lega (e prossimo candidato a sindaco di Bologna) Manes Bernardini e non lo esclude l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, ma il sindacato dice “non se ne parla proprio”.

A due giorni dalla prima udienza per il fallimento dell’azienda di telai per moto di Zola Predosa, in assemblea permanente da ormai quasi

enti giorni, i motori sembrano riscaldarsi nuovamente e fioccano le proposte e le ipotesi su quello che potrebbe essere il futuro della realtà produttiva e dei suoi dipendenti. La proposta della Lega è stata avanzata ieri nel corso di un question time in consiglio regionale con il quale Manes Bernardini ha espresso preoccupazione per una situazione che secondo lui sarebbe al limite dell’assurdo visto che “dal punto di vista delle commesse, la società versava in condizioni più che accettabili”.

La risposta dell’assessore Muzzarelli è stata in qualche modo possibilista. “Sono sempre le benvenute le nuove cooperative – ha detto – in più, se i lavoratori decidessero in questo senso, potrebbero partecipare al prossimo bando regionale per il sostegno finanziario all’avvio di nuove cooperative che uscirà con tutta probabilità entro l’estate”.

Dura e categorica la risposta del sindacato. “Più che lanciarsi in improbabili masturbazioni mentali e alchimie – ha commentato Nicola Patelli di Fiom-Cgil – sarebbe meglio, senza bisogno di strafare, che ognuno, con la propria autonomia e il proprio ruolo, facesse quello che deve, preoccupandosi del tessuto industriale locale attraverso la ricerca e l’utilizzo degli strumenti che ci sono agendo politiche di mantenimento delle competenze e delle aziende senza scivolare nella tentazione di credere che sia tutto oro quello che luccica nelle vetrine”.

La Fiom, che segue da vicino la questione della Verlicchi e che ha presentato insieme a Fem Cisl l’esposto per fare chiarezza sull’attuale proprietà dell’azienda, non chiede nient’altro che ognuno faccia il suo dovere secondo il ruolo che ricopre attivando ammortizzatori sociali quando è necessario e salvaguardando le realtà produttive locali. Inoltre che il senso di realtà del leghista sia un po’ falsato lo dimostra forse anche la sua ulteriore proposta di ricollocare parte dei lavoratori Verlicchi presso la Ducati, come se l’azienda di Borgo Panigale fosse attualmente in grado di fare nuove assunzioni.

“La possibilità che la Verlicchi possa diventare una cooperativa è assolutamente fuori discussione – ha detto Patelli – prima di tutto per ragioni operative. Che tipo di sostegno e garanzie finanziari potrebbero offrire i lavoratori? Il loro tfr, dunque tutto quello che forse rimarrà loro?”.

La Fiom, che si prepara a manifestare domani insieme ai lavoratori davanti al tribunale di Bologna in occasione della prima udienza per il fallimento, inoltre ribadisce che ci sarebbero già degli interessamenti di imprenditori seri che, una volta entrato in gioco il commissario fallimentare, potrebbero intervenire e avviare il rilancio della Verlicchi. Discorso “cooperativa Verlicchi” decisamente chiuso.