C’è un video che tutti gli italiani dovrebbero vedere. E’ il servizio di Exit sugli studenti libici che inneggiano alla guerra contro gli italiani. La mano di uno di loro che mima la pistola puntata contro di noi, illustra meglio di mille articoli la situazione paradossale del nostro paese di fronte alla crisi. Siamo fratelli coltelli. Nemici, amici. Vittime e carnefici a fasi alterne, ma sempre un po’ cialtroni.

La politica estera più pazza del mondo ha prodotto questo video che sarebbe una gag esilarante se non fosse anche una realtà scomoda e angosciante. Centinaia di ragazzi libici stanno arrivando a Perugia per studiare all’Università degli stranieri, in ottemperanza al Trattato di amicizia italo-libica. Il servizio di Exit ci mostra questi nostri presunti fratelli che – comprensibilmente visto quel che sta accadendo ai loro veri fratelli a Tripoli – minacciano di morte gli italiani.

I militari libici che sparavano sui pescherecci siciliani usando le corvette donate dall’Italia sotto gli occhi attoniti dei nostri finanzieri a bordo ci avrebbero dovuto insegnare qualcosa su questo popolo con scarso senso dell’umorismo. D’altro canto anche noi non abbiamo dimostrato grande senso dell’amicizia. Alla prima occasione il Trattato stipulato con Gheddafi da Berlusconi nel 2008 è stato sorvolato e bombardato allegramente.

E così nei cieli del Mediterraneo è andato in onda questo cortocircuito. Mentre 8 aerei italiani (4 Tornado e 4 eurofighter) partivano da Trapani alla volta di Tripoli carichi di missili da lanciare contro le postazioni antiaerei di Gheddafi, la meglio gioventù libica, selezionata dagli uomini del Rais, decollava verso Perugia per partecipare al gemellaggio culturale.

Il Fatto Quotidiano si è occupato di questa comunità di studenti atipici con un bell’articolo di Davide Vecchi. Le immagini però rendono ancora più evidente il costo delle bombe dopo i baciamano. Sarà bene tenerli a mente i volti duri di questi ragazzi che gridano: “Fanculo Italia” perché resteranno anche quando i bombardamenti saranno terminati.