Case, soldi, lavoro. È lunga la lista delle richieste delle ragazze di Papi nelle carte dell’inchiesta di Milano. C’è la gemellina che pretende via sms un posto nello show di Milly Carlucci, come da promessa del Capo. C’è Elisa Toti che scrive lettere su lettere al suo supereroe perché le apra le nuove frontiere del digitale terrestre. Tutte, dopo il bunga bunga con Papi, alias Superman, alias Mister Big, alias Il Capo, alias Al Caprone (come lo chiama un amico di Modena di Iris Berardi con irriverente e inedito soprannome nei suoi messaggi) le ragazze passano all’incasso. Nelle chat si lasciano andare con sincerità sia nella descrizione delle prestazioni (usando un linguaggio talmente crudo da rendere impubblicabili i loro propositi) sia nella descrizione della contropartita. Berlusconi proclama di non avere “mai pagato una donna per avere un rapporto sessuale”. Ma le ragazze hanno ben chiaro il rapporto tra il dare e l’avere.
“Il capo sta a Roma, non lavoro”
Chat tra Da. NI (secondo gli investigatori si tratterebbe di Daniele G., un amico di Iris Berardi) e Iris Berardi del 19 giugno 2010
Da.Ni: stase lavori?
Iris: I
Da. NI: ahhhhhhhhhhhhhh al caprone quindiii…
I: da sola non ho voglia di uscire
Da. NI: Scusami possibile che di tutte quelle non ce ne sia una che è simile a te. Cioè un briciolino di cervello
I: grazie per il briciolino
Da. NI: poi non è che deve diventare la tua amica del cuore ma per una sera invece ke stare alla tv… no?!?!
“Concittadini, miei contadini”
Altra chat tra Iris Berardi e Da.NI.
I: cari italiani italiane caro popo italiano
Da.NI: ahaaha,
I: miei concitadini miei contadini ah.. no non ancora, sul le mani giù le calze
Imma, Papi e la telefonata a Masi
Sms da Eleonora a Imma De Vivo del 6 gennaio 2011: Devi dire a Stefania … ha detto mia sorella hai chiamato il Direttore Generale della Rai per il programma “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci? Perché lui mi aveva promesso che i primi di gennaio avrebbe chiamato sicuro infatti si e’ fatto scrivere pure un appunto come promemoria…mi raccomando perché se riesco ad entrare facciamo mangiare il cazzo a tanta gente. E poi il contratto Mediaset come hanno avuto Iris ed Aris lui capisce..,si deve solo andare a firmare quando dice lui …ok?
La Toti e il vice di Canale5
Lettere scritte a Silvio Berlusconi da parte di Elisa Toti e trovate nel suo pc:
Ciao amore,
ti scrivo questa lettera perché quando ti vedo o ti chiamo al telefono non riesco mai a parlarti di tutte le cose che ti devo dire. Tu sei l’unico che mi può aiutare!! Volevo prima di tutto parlarti del lavoro, come ti ho già detto ho avuto già due colloqui con Marco Costa (vicedirettore Canale 5 e La 5 Ndr) e mi ha detto che per quanto riguarda il digitale terrestre ci sono tanti progetti però bisogna che si concretizzino prima che io possa iniziare a lavorare. Gli ho chiesto anche se nel frattempo potessi fare altre cose tipo telepromozioni o televendite almeno per prendere qualche saldino! Lo so che hai tantissimo da fare e mille problemi molto più grandi dei miei ma se tu potessi starci un po’ dietro sarebbe meraviglioso sono sicura che qualcosa mi farebbero sicuramente fare!!! Per me è veramente importante questo lavoro. Poi volevo dirti tesoro che ho avuto dei problemi per quanto riguarda la casa dove ho abitato in questi mesi a Roma ed entro la fine di luglio devo lasciarla! (…) Amore spero comunque che riuscirò a vederti lo stesso come prima magari rimango a dormire da te visto che non avrò più la casa tra un po’, ho tantissimo bisogno di te amore!!! Lo sai che mi dispiace sempre chiederti però per il momento non saprei come altro fare!!! Le spese sono sempre tante in più ogni tanto do anche un aiuto a mia mamma che ha solo la pensione!! Al più presto tesoro poi dovrò anche ricomprarmi una macchina. Finchè ero a Roma un mio amico mi ha fatto la gentilezza di prestarmi una vecchia Smart ma adesso che vado via gliela devo restituire. Amore ti dovevo dire queste cose ma non riuscivo mai a parlarti con calma, scusami lo so che siamo in tante a chiederti milioni di cose e tu sei una persona meravigliosa che cerca di aiutarci tutte anche se purtroppo non può sempre starei vicino. Spero tu possa perdonarmi se ti ho chiesto tutte queste cose ma non saprei proprio come fare senza di te!!
Ti mando un bacio grosso come il mondo e un abbraccio fortissimo
Silvio, sono disperata
Ciao Silvio,
Scusa se ti scrivo, ma non sapevo più come fare per mettermi in contatto con te; ho chiesto a Luigi e a Danilo tue notizie e ho provato a chiamarti, ma non sono riuscita più a parlarti! So che sei sempre occupatissimo e hai mille problemi da risolvere, non sai quanto mi dispiace disturbarti, ma credimi, ho veramente bisogno del tuo prezioso aiuto! Da quando sono tornata dalla Sardegna, sono senza lavoro e qui a Siena non riesco a trovare nulla. Ho spedito anche dei curriculum a Roma e Milano ma niente, ti giuro Silvio sono disperata!!! Lo so che oggigiorno è tanto difficile trovare un’occupazione, per questo, poiché ho avuto la grande fortuna di conoscerti, ti chiedo se puoi darmi una mano!!! Sicuramente mi piacerebbe fare un lavoro che mi desse la possibilità di muovermi (organizzazione di eventi, Pr, segretaria di produzione) qualcosa che magari anche indirettamente avesse a che fare con il mondo dello spettacolo che è la mia passione, comunque in questo momento va bene tutto poichè ho bisogno di lavorare, l’importante è che mi dia modo di mantenermi anche fuori casa. Come anche tu sai qui a Siena ci sono pochissime possibilità, quindi penso che dovrei spostarmi a Roma o a Milano, cosa che non mi dispiacerebbe affatto visto che nella mia città non ci sono mai stata bene… !!! Ti prego papy se hai un attimo di tempo chiamami, non sai quanto mi farebbe piacere sentire la tua voce, altrimenti se non ti è possibile, anche per mezzo di Danilo, farmi sapere qualcosa o darmi qualche contatto di persone e cui posso rivolgermi. Ho tanta fiducia in te Superman e ti voglio bene….attendo ansiosa tue notizie…
Un bacio grandissimo
“I servizi per Playboy”
Chat tra Barbara Faggioli e Aris Espinosa
- Ciao amour
- Heiii :’
- Come va kitty?:}
- Bene piccola marilyn:1 tu?
- Benino… un po stanchina….
- Ieri festa??
- Ma Mr Big lo vediamo sto week secondo te?
- Si ero ospite perché avevo fatto servizi per playboy.
- Ah ok! Spero di si!
Il primo racconto di Karima
“Fu a quel punto che mi avvicinai a Ruby…”. E’ il 6 dicembre 2010 quando il poliziotto Ermes Cafaro, interrogato dal pm di Milano Antonio Sangermano, racconta il suo incontro con la protagonista minorenne dei “bunga bunga” di Arcore. Cafaro ferma Ruby il 27 maggio 2010, dopo la segnalazione ricevuta dalla centrale, della presenza della “autrice di un furto” in corso Buenos Aires n. 23. La segnalazione nasce dalla denuncia di un’amica di Ruby, Caterina Pasquino, ma quando il poliziotto ferma la ragazza marocchina, nelle stanze di un centro estetico, si trova dinanzi a una scena che gli appare surreale. E surreale, invece, non è. “Fu a quel punto che mi avvicinai a Ruby – dice Cafaro – e le chiesi di fornire la sua versione dei fatti”. E la versione di Ruby invischia immediatamente Silvio Berlusconi e i suoi amici.
“Sarò carabiniere”
Cafaro: Fin da quando eravamo nel centro estetico (…) disse che era in ottimi rapporti con Lele Mora, il noto agente dello spettacolo, e che per il tramite dello stesso era riuscita ad andare al “Chiambretti night””. (…). Presso il commissariato (…) ebbe modo di farmi alcune confidenze. (…). Mi disse che avrebbe voluto fare il carabiniere, ironicamente risposi che ritenevo improbabile che una cittadina marocchina senza documenti potesse accedere ai ranghi dell’Arma.
“Mi aiuterà Silvio”
C: Mi rispose che era una lontana parente di Moubarak e che Silvio la stava aiutando per farle ottenere i documenti. La minore ripetè più volte il nome “Silvio” senza che nell’immediato ricollegassi quel nome al Presidente del Consiglio. Poi la minore precisò che tramite Lele Mora era andata ad Arcore presso la residenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnata con un’auto dotata di scorta. Precisò che era stata accompagnata o quantomeno presentata da Lele Mora presso la residenza di Arcore del Presidente del Consiglio.
“E lui ci prova”
C: Karima mi riferì che il Presidente “ci aveva provato”, lasciando chiaramente intendere che lo stesso aveva rivolto delle “avances” di tipo intimo alla Ruby, senza però specificarne il contenuto e le modalità attuative. Ruby mi disse anche che il Presidente non sapeva che lei fosse minorenne e che era rimasto favorevolmente impressionato dal rifiuto che lei aveva opposto alle sue “avances”, tanto che questo atteggiamento riottoso della ragazza aveva fatto nascere un’amicizia che era proseguita e che era tuttora in atto. Questa amicizia si era stretta al punto tale che il Presidente del Consiglio si stava interessando per fare ottenere a Ruby dei documenti. (…). Domandai a Karima come fosse possibile che una ragazza marocchina potesse ottenere dei documenti egiziani, e la minore testualmente mi rispose che “ci avrebbe pensato Silvio.
“Facciamo il trenino”
C: Ricordo che la ragazza disse che quella sera ad Arcore vi erano numerose donne, che alcune delle stesse si erano spogliate e non ricordo se in quella occasione parlò di un contesto o una situazione che definì “bunga bunga”. (…) Mi parlò di una festa con donne che si spogliavano e di un “gioco del trenino” che definì in qualche maniera che non ricordo. Ricordo che la minore precisò che quel tipo di situazione che aveva riscontrato presso la residenza di Berlusconi le aveva dato fastidio (…).
Il Bunga bunga by Gheddafi
È il 3 agosto 2010, Ruby è davanti ai magistrati di Milano:
Ruby: Berlusconi inoltre mi ha regalato varie somme di denaro; complessivamente in tre mesi ho ricevuto la somma di 87.000 euro, da febbraio a maggio 2010, somme di cui una parte ho consegnato a mia madre personalmente andando in Sicilia, per circa 40.000 mentre la parte restante I’ho spesa in vario modo. (…) Il primo incontro con Berlusconi come ho già detto è stato il 14.2 u.s; sono stata chiamata da Emilio Fede che mi ha invitata a prepararmi per andare ad una cena. E’ venuta in via Settala, ove vivevo, una Limousine con autista e scorta di carabinieri in divisa che seguiva su auto recante segni di istituto. Sono stata portata ad Arcore. Dopo la cena Berlusconi mi ha proposto di scendere presso il Bunga bunga, dicendomi che il termine l’ha preso in prestito dal suo amico Gheddafi e sta designare una sorta harem femminile che si esibisce al piano inferiore della villa. (…) Fino a quel momento io avevo detto a Berlusconi che avevo 24 anni; il presidente mi condusse nel suo ufficio lasciandomi intendere che la mia vita sarebbe cambiata completamente se io avessi accettato di partecipare al Bunga bunga insieme alle altre ragazze. Anche se non ha mai esplicitamente parlato di rapporti sessuali non era per me difficile intuire che mi proponeva di fare sesso con lui. lo ho detto di no e che volevo tornare a casa. Lui mi ha risposto che comunque era già pronto un regalo per me, contenuto in un pacchettino recante la dicitura “per Ruby” all’interno del quale c’era la somma in contanti di 46.000 euro in banconote da 500. (…) La sera del 14.2 fra le persone che c’crano alla cena ricordo (omissis), (omissis), Nicole Minetti, Barbara Faggioli. (…) Il secondo incontro è avvenuto sempre ad Arcore nel mese di marzo 2010 grazie ad una telefonata di Lele Mora il quale, a detta dello stesso Berlusconi, si era raccomandato di trattarmi bene in quanto mi vuole bene come una figlia. Nel periodo precedente Berlusconi continuò a mandamli soldi tramite il suo autista Angelo.
La somma complessiva ricevuta fra febbraio-maggio 2010 è stata di circa 187.000 euro oltre ai regali. (…) In quell’occasione scoprì per l’appunto che sono minorenne e priva di documenti. In quella circostanza, poiché io gli avevo detto falsamente di essere egiziana, Berlusconi mi propose di farmi passare per nipote del presidenle Mubarak e di fornirmi documenti comprovanti la mia nuova identità, di cui lui si sarebbe occupato; mi propose inoltre di mettermi nella disponibilità di un centro estetico in via Della Spiga; il fatto che fossi parente del presidente egiziano avrebbe giustificato la mia disponibilità economica. Quella sera, dopo la cena consumata con Berlusconi e tutte le ragazze ivi presenti. II presidente mi propose a dormire a casa sua. dicendomi che non mi avrebbe chiesto nulla in cambio. Dopo la cena ci siamo recati tutti in una sala del piano inferiore dove si è tenuto iI Bunga bunga. lo ero tranquilla in quanto sapevo che Mora aveva garantito la mia estraneità a qualsiasi attenzione sessuale. Nel Bunga bunga tutte le ragazze erano completamente nude
Domanda del P.M.: le ospiti di queste serate detenevano telefoni cellulari?_
R: sì, le ragazze avevano i telefoni cellulari, tanto che alcune di loro hanno fotografato la casa del Presidente. A questo proposito Barbara Guerra (omissis), anch’esse presente alle serate del Presidente, conversando con me presso l’abitazione di quest’ultima, .commentarono di essere invidiose dei vantaggi e degli agi che il Presidente Berlusconi dà alla Nicole Minetti, e che ove lo stesso fosse mai caduto in disgrazia avrebbero divulgato i fatti a loro conoscenza, esibendo le foto da loro scattate ad Arcore, a riprova della veridicità dei loro assunti e che sicuramente ne avrebbero avuto un tornaconto.
“Il premier? Intoccabile”
Il 7 ottobre 2010 alle 19.21 Ruby parla con Luca Risso, il suo fidanzato
Ruby: (ride) ascolta na cosa. Mi sono sentita con con lui.
Luca: lui il grande?
R: luiiii, mi ha chiamato propiooo 3 (tre) minuti fa, poi dopo m’ha chiamato Rubba. Mi ha detto che s’è sentito con Lele (Mora), che io ho fatto, ho scritto tutte le cose, con l’avvocato e m’ha detto che ha saputo che ho detto tante cose. Le ho detto, guarda, io ho detto tante cose ma ne ho nascoste tantissime. Le ho detto tutto quello che ho detto per un semplice motivo, che ero messa davanti all’evidenza, non potevo negare. Mi fa, ma noi non siamo in pericolo, noi siamo in difficoltà, mi fa, però sono cose da superare. le ho detto s’. però io volevo fare un’latra domanda, le ho detto, che è quella che mi interessa di più. Mi fa, dimmi, le ho detto, cioè io voglio che almeno da tutta questa situazione io ne esca con qualche cosa perchè di tutta la situazione sinceramente non me ne frega niente. Lui fa, è normale, lui mi dice un detto strano, quando il mare è in tempesta non è che le persone si lasciano soccombere.
L: annuisce
R: mi fa però, io se ho fatto quello che ho fatto e volevo sapere quello che hai detto era semplicemnte per te e non per me, perchè di situazioni così ne ho avute tantissime e ne sono uscito sempre intoccabile. Mi fa, ma l’ho voluto sapere perchè non volevo che tu uscissi più che altro in cattiva luce, è la stessa storia, mi fa, del volerti mettere un altro nome o un altro cognome, cioè perchè volevo che tu non venissi mai messa in cattiva luce o come una che ti prostituisci per me, come può pensare la gente, mi fa, perchè appena vedono un cambiamento tuo economico capiscono comunque che lo fai. Gli ho detto, no credo che a quello non ci arriveremo. Mi fa, no, non ci arriveremo con l’aiuto del Giugliante e con l’aiuto di altri avvocati che poi metterò io perchè comunque, mi fa, il parlare con questo Giudice mi fa, non ci penso neanche da come me ne ha parlato il Giuliante, mi fa, ma neanche mi tocca, perchè comunque di gente che spara cazzate su di me ce ne stanno tante e di smentire e pagare persone per smentire cioè, c’ho la capacità di farlo, perchè come di (sorride) come dici tu e come mi chiami tu che mi chiami Gesù, Gesù può fare tutto.
Di Marco Lillo, Antonella Mascali e Antonio Massari
da Il Fatto Quotidiano del 24 marzo 2011













