Beni per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro sono stati sequestrati a Giuseppe Avagliano, 68 anni, attualmente detenuto, tra gli esponenti di vertice del clan Giuliano di Forcella. Il risultato è stato raggiunto da un’operazione congiunta delle sezioni Misure di prevenzione patrimoniali (presidente Eugenia Del Balzo, giudici Beatrice Sasso e Michele Mazzeo), della divisioni anticrimine della Questura di Napoli e del comando provinciale di Napoli dei carabinieri.

A carico di Avagliano ci sono le accuse di associazione per delinquere semplice e di tipo mafioso, armi e munizioni, tentato omicidio, riciclaggio, lesioni personali, contrabbando doganale e altro. Tra i beni sequestrati ci sono una villa su due livelli nel pieno centro di Ischia, cinque appartamenti a Napoli, un’azienda operante nel commercio al dettaglio di bevande, un’auto. L’indagine ha consentito di svelare l’esistenza di un ingente patrimonio immobiliare e societario nella disponibilità di Avagliano ed intestato formalmente ai suoi familiari.

Avagliano è detenuto in quando condannato alla pena di 25 anni di reclusione nell’ambito del procedimento giudiziario istruito dalla Dda della Procura di Napoli a carico di capi ed affiliati al clan Giuliano. Avagliano è stato condannato per aver fatto parte, con ruolo apicale, dell’organizzazione dei fratelli Giuliano per l’importazione, il trasporto, l’illecita detenzione, la distribuzione e la vendita di cocaina, eroina, hashish e marijuana.