L'imperatore giapponese Akihito

Si è ulteriormente aggravato il bilancio ufficiale del terremoto di magnitudo 9,0 e del conseguente ‘tsunami’ che venerdi’ scorso hanno devastato il Giappone nord-orientale: secondo la Polizia Nazionale nipponica, infatti, il totale delle vittime, tra morti accertati e dispersi, e’ salito infatti ad almeno 14.650, con un incremento di quasi mille unita’ nel giro di poche ore. Piu’ in dettaglio, il numero delle persone che hanno perso la vita e’ salito a 5.321, mentre quello di coloro che tuttora mancano all’appello e’ arrivato a 9.329. I feriti di cui si ha notizia ammontano a 2.383. Si tratta comunque di cifre sempre largamente sottostimate: le autorità municipali di Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi, hanno per esempio reso noto che solo nella città risultano scomparsi circa diecimila abitanti. Stando all’emittente televisiva pubblica, altrettanti sarebbero i dispersi nella località portuale di Minamisanriku. Oltre 55.380 tra case e altri edifici sono stati distrutti o gravemente lesionati a causa delle due catastrofi naturali.