“Fatti suoi”. Così Giuliano Ferrara parla della vicenda Ruby. Nella sua seconda puntata di Qui Radio Londra dopo il Tg1 delle 20,  Ferrara, dipendente della galassia dei media di Silvio Berlusconi attraverso Il Foglio, Il Giornale e Panorama, entra nel vivo della polemica politica, con la questione che tiene la scena delle cronache, il caso Ruby. Ferrara, a metà tra il predicatore e l’editorialista, assolve la ragazza marocchina dall'”infanzia difficile”, ma fa finta di dimenticare l’imputato, cioè il suo datore di lavoro. Che poi è lo stesso datore di lavoro che ha Ruby. Ma soprattutto omette di dire che l’accusa nei confronti di Berlusconi e il presunto reato commesso è prostituzione minorile. Un reato, secondo il codice penale in vigore nel nostro Paese.

E’ parlando di Ruby che Ferrara  dice “sono fatti suoi”, anche le sue serate ad Arcore lo sono. E poi usa un paragone che farà senz’altro discutere: la giovane viene paragonata alla Maddalena e è a lei che rivolge le parole dell’ “ebreo palestinese” più celebre, cioè Gesù: “Vai e non peccare più”. Un’arringa a difesa del premier, quella fatta da Ferrara, scientificamente architettata e che farà discutere nei prossimi giorni, probabile che monopolizzerà il dibattito, aperto da tempo, sull’informazione Rai.

“A Ruby posso solo augurare di trovare la pace, di fare la cosa giusta. Sono fatti suoi”, dice Ferrara che aggiunge: “Ha avuto questa grande occasione, ha pensato che un uso spregiudicato del suo corpo e della sua bellezza, perché è  bella e desiderabile, potesse portarla chissà dove ed è incappata in una storia che sta diventando sinistra, truce”. “Le faccio l’augurio – prosegue – di trovare la pace e di fare la cosa giusta, come credo farà la grande maggioranza di chi mi ascolta e naturalmente ricordo che nel Vangelo è scritto che quel grande ebreo palestinese, Gesu’, che per i cristiani e’ l’Unto del Signore, il Cristo, luce da luce, a una folla che voleva lapidare un’adultera, interpellato come maestro di giustizia, prima fece uno strano ghirigoro sulla sabbia con un bastone, poi li guardò e disse “chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”. Citazione evangelica che riprende uno dei titoli metaforicamente evocati da Berlusconi nel corso della sua lunga attività politica (quello, appunto, dell’ unto del Signore) che si chiude con altra citazione evangelica: “Nessuno – ricorda infatti Ferrara – scagliò  la prima pietra e l’adultera venne congedata da Gesu con le parole va e non peccare piu'”.