La riforma epocale della Giustizia prevede fra le altre la modifica dell’articolo 112 della Costituzione in questi termini: “L’ufficio del pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale secondo i criteri stabiliti dalla legge (ordinaria)”.

In parole povere la riforma costituzionale affida a successive leggi ordinarie punti basilari che modificano l’ordinamento giudiziario e gli equilibri fra i poteri dello Stato, bypassando la procedura prevista per le modifiche costituzionali.

Una vera truffa, un gioco delle tre carte esercitato sull’ombrello aperto agli angoli della strade a scapito dei gonzi che abboccano…

Achtung! Banditi!

La riforma epocal della Giustizia
studiata da Angelino e Cavaliere
prevede la dolcissima delizia
che fornisce il governo del potere

di ordinare i reati da punire
a pm oramai resi gregari
di ministri che son lacché del Sire.
Trascurati i reati societari,

corruzione, evasion, falso in bilancio
e la prostituzione minorile,
verrà punito, e con severo slancio,
ciò che impedisce il vivere civile.

Per primo chi calzin turchesi indossa,
chi li produce e li distribuisce,
poi chi, con vil e proditoria mossa,
contro il governo a L’Aquila inveisce

e sgombera i rottam con le carriole.
Poi i professori che con gli studenti
scendono in piazza e chiedon per le scuole
dello Stato normal finanziamenti.

Andrà a giudizio, e con severità,
chi espone nelle piazze e nei balconi
gli striscioni che danno l’altolà
al malaffar di Silvio Berlusconi.

Chi sventola il vessillo tricolore
seduta stante in cella finirà,
con processo nelle ventiquattro ore.
Chi con il tricolor si pulirà

diventerà un eroe per la Nazione.
Attenti! Sembra sciocca fantasia,
ma se lasciamo fare all’imbroglione
bye bye diremo alla Democrazia!