Il tribunale di Milano

Per i processi dove Silvio Berlusconi è imputato le udienze si possono tenere anche il venerdì pomeriggio e il sabato. E’ quanto viene dichiarato oggi in Procura a Milano dopo la richiesta avanzata dai difensori del presidente del Consiglio al presidente del Tribunale Livia Pomodoro per celebrare le cause solo nella giornata di lunedì. Un orientamento che, fino ad oggi, sembra aver ricevuto il consenso di vari giudici. Ma per i magistrati le udienze si potranno fissare anche il venerdì pomeriggio e il sabato.

Già da oggi, al processo Mills, sono state fissate tutte le udienze il lunedì così come il lunedì si terranno le prossime udienze del procedimento Mediatrade e Mediaset. La stessa linea si dovrebbe tenere anche per il caso Ruby. In questo modo i difensori di Berlusconi non dovrebbero così presentare volta per volta eventuali legittimi impedimenti del premier.

Per la prossima udienza il pm FabioDe Pasquale, come ha chiesto il presidente del collegio, Francesca Vitale, dovrà segnalare quali tra i testimoni citati sono disponibili o meno a Milano in aula. Inoltre il giudice Vitale ha invitato le parti, nella lunga pausa tra la prossima udienza e quella fissata per il 9 maggio, di fornire indirizzi precisi e le domande che intendono sottoporre ai testimoni che dovranno essere sentiti per rogatoria all’estero. Si tratta di alcuni testi che verranno ascoltati in video conferenza dall’Inghilterra e altri in Svizzera (qui è prevista la trasferta del tribunale).

Intanto i pm milanesi che indagano sul caso Ruby, per il quale Silvio Berlusconi verrà processato a partire dal prossimo 6 aprile, hanno consegnato stamani agli avvocati Ghedini e Longo altri atti, rispetto a quelli allegati alla richiesta di processo per il premier, e che riguardano l’attività integrativa di indagine svolta dagli inquirenti.
Stamani infatti, dopo l’udienza del processo Mills, i difensori del capo del governo si sono recati prima dal procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti Liberati, e poi dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini. A quanto si è saputo, i legali hanno ritirato degli atti di indagine integrativi, che i pm depositeranno assieme a quelli già noti per il processo a carico di Berlusconi. Dopo che il gip infatti nelle scorse settimane ha disposto il processo per il premier, i pm hanno continuato a svolgere indagini e accertamenti. Inoltre, a quanto si è appreso, la chiusura dell’altro filone dell’inchiesta, che vede indagati Nicole Minetti, Emilio Fede, Lele Mora e altre tre persone, dovrebbe avvenire martedì prossimo.