“Ci daresti una mano per lo spot che stiamo preparando per la manifestazione del 12 marzo a difesa della Costituzione?”, la domanda l’abbiamo rivolta ad un artista non tra i più banali, sicuri che avremmo trovato un consenso immediato e a dir poco entusiasta. Invece lo abbiamo trovato imbarazzato, e, dopo una breve pausa di riflessione, ci ha risposto così: “Ci mancherebbe altro, ma una manifestazione per la Costituzione non può che essere contro Berlusconi, e io in questo momento lavoro quasi solo in Tv e quelle sono tutte sotto il suo controllo, capirai che…”

Non abbiamo insistito oltre, perché il nostro attore, forse senza volerlo, ci aveva fornito ulteriori motivi per andare in piazza. Dalle sue parole imbarazzate, infatti, si deduce che il conflitto di interessi è una vera metastasi che sta colpendo tutto e tutti e che rischia davvero di essere un macigno sulle libertà individuali e collettive.

Come se non bastasse anche l’imbarazzato artista ha ben compreso che difendere la Costituzione significa opporsi al grande molestatore che ha invece l’intenzione di abbatterla a colpi di maggioranza e di oscuramento mediatico, precondizione per colpire i poteri di controllo e per imporre il passaggio da una democrazia parlamentare, fondata sulla divisione dei poteri, ad un regime populista fondato sul rapporto tra il capo e un popolo ridotto alla dimensione dello spettatore plaudente sotto il balcone mediatico.

All’amico imbarazzato e a quelli che non è mai il momento di scendere in piazza e di far sentire la propria voce, vogliamo invece dedicare la bella e nobile lettera che Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica e presidente dell’Associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla”, non sollecitato da alcuno, ha voluto inviare al comitato promotore della manifestazione di sabato prossimo, per dare la sua adesione:

“L’Associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla” saluta con favore ogni iniziativa tesa a difendere la Costituzione. Apprendiamo con soddisfazione che sono tanti gli appuntamenti in programma e auguriamo agli organizzatori di coinvolgere il maggior numero di cittadini.
Al contempo, la nostra associazione sottolinea con manifesta preoccupazione i reiterati attacchi a cui è quotidianamente sottoposta la nostra Costituzione. In particolar modo riteniamo doveroso denunciare i tentativi di aggressione alla Carta che passano soprattutto attraverso i propositi di riduzione dell’autonomia e dell’indipendenza della Magistratura e dalle proposte di modificare le norme che regolano il giudizio di costituzionalità delle leggi”. La preoccupazione è molto forte ma, come per il referendum costituzionale del 2006, siamo certi che gli italiani sapranno ancora una volta rinnovare il proprio amore per la Costituzione Repubblicana nata dalla Lotta di Resistenza e di Liberazione.

Ci auguriamo che il presidente Scalfaro voglia essere con noi sabato prossimo in piazza del Popolo a Roma e magari spiegare lui direttamente perché, ad oltre 90 anni, ha sentito il bisogno, per l’ennesima volta, di dichiarare il suo amore per la Costituzione ed il tricolore, e perché qualsiasi distrazione, omissione o complicità potrebbe rivelarsi non solo pericolosa per l’ordinamento democratico, ma addirittura letale.