Roberto Formigoni è al suo quarto mandato da governatore, nonostante la legge, nella sua corretta interpretazione, pare ne prevedesse un massimo di due. Inoltre deve avere forse subito il diktat di un personaggio molto influente se ha dovuto accettare Nicole Minetti nel listino bloccato… ma lodevole, seppure tardiva, è la sua recente proposta di abolire il listino stesso, nell’intento di evitare imbarazzanti richieste future a favor d’altri. Si è anche mostrato molto fiducioso sull’autenticità delle firme per la lista a lui collegata che i Radicali hanno denunciato come false: se non fossero state così sfortunatamente omogenee nella grafia, sarebbe stato anche tentato di giurare sulla testa dei suoi elettori, per convincerci.

Non ho invece compreso fino in fondo perché abbia voluto nominare proprio Mario Mori e Giuseppe De Donno a componenti esterni per la legalità e trasparenza nelle procedure regionali, quando un minimo di informazione (su Google intendo, non dai servizi segreti) gli avrebbe consigliato altre candidature più difendibili: ho posto direttamente il quesito al governatore, ma non l’ho colto né interessato, né felice della mia domanda.

Personalmente lo ricorderò per aver contrabbandato una campagna elettorale, forse a spese dei contribuenti, come evento culturale: una manifestazione, era il 18 gennaio 2010, al Mediolanum Forum di Assago denominata Brillanti Menti (con similar logo a quello di Amici, la fortunata trasmissione della De Filippi). L’emerito presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, tramite lettera prestampata, invita gli studenti delle scuole lombarde con rigorosa media pari o superiore all’otto: essendo nel novero degli aventi diritto, decido di essere parte anch’io della partita.

La delusione per l’evento, di cui si trova traccia in un mio vecchio post, è mitigata dall’arrivo di un’altra lettera prestampata di Formigoni, dove, felice dell’iniziativa, mi informa che è pronto a soddisfare le curiosità dei giovani e che spera di poter organizzare future occasioni di incontro. Lo spero anch’io. Infatti, dopo un anno, ancora una lettera. Stavolta, Formigoni, cambiando strategia, invita a farsi sentire virtualmente sulla community, inviando contributi, con un piccolo dettaglio: devono essere di un certo tipo, non devono violare certe regole, non devono trattare argomenti politici e verranno pubblicati solo quelli considerati idonei dalla redazione.

Invio il mio contributo video, lo stesso che posto in questo spazio, ritenendo che anche le domande scomode possano servire a chi governa a migliorare il servizio al Paese, più di quanto non lo siano le ben più gradite manifestazioni di adesione, trascurando volutamente che il nostro, per questo mese, voglia solo le fotografie come mezzo di espressione. Per la verità, mi sono sforzata di pensare ad una comunicazione siffatta per informarlo di quanto contenuto nel video, ma proprio non ci sono riuscita, e mi spiaceva dover attendere altri trenta giorni nella speranza di altra forma di trasmissione più aderente ai miei standard.

Data la mia evidente difficoltà, penso che Formigoni (o il suo staff) debba provare a cimentarsi nel comunicare con l’utilizzo esclusivo dell’immagine, per comprendere quanto non sia proprio così agevole trasmettere compiutamente il proprio pensiero. Anzi se, a mo’ di esempio, volesse mostrarci nella pratica le foto delle firme che dicono false unitamente alle foto della sua faccia che ci convince del contrario (e non vale parlare o scrivere), potrò assicurargli di aver tratto un utile insegnamento che nessun libro di scuola mi avrebbe potuto garantire.