A Corchiano (provincia di Viterbo) ne inventano una al giorno, o quasi… In occasione della seconda edizione della “Settimana nazionale di Porta la sporta!”, per sensibilizzare l’opinione pubblica e accompagnare il divieto di utilizzo delle borse di plastica monouso, il Comune ha pensato bene di lanciare una sfida a tutta la comunità, coinvolgendo in primis gli alunni delle scuole del paese.

La competizione vedrà come protagonisti i bambini e i ragazzi, ma anche gli adulti nei loro ruoli quotidiani. Ebbene, “Porta la sporta, ultima sfida” avrà una durata di cinque settimane, dal 2 di marzo al 6 aprile. In questo periodo, gli alunni, con l’ausilio dei loro genitori e dei loro nonni, dovranno accumulare più ecoeuro possibili da inserire negli appositi box collocati nelle aule scolastiche e nella biblioteca comunale.

Gli ecoeuro si otterranno soprattutto andando a fare la spesa con la sporta presso i negozi aderenti al circuito. Ma che cos’è l’ecoeuro? Una cartamoneta coniata del Consiglio comunale dei ragazzi, pensata in origine per consentire lo scambio tra comportamenti virtuosi delle famiglie e prodotti ecologici e del commercio equo e solidale. Che cosa prevede il regolamento? Le classi partecipanti dovranno nominare un responsabile, che si rapporterà con il Comune e si farà garante del progetto. Sul piano pratico, si ottiene un ecoeuro ogni cinque euro di spesa.

Sarà possibile accumulare ecoeuro anche con la pratica quotidiana di comportamenti virtuosi. Tra questi, leggere libri presi in prestito dalla biblioteca comunale, richiedere presso la Bottega delle buone pratiche locali le compostiere domestiche per la gestione della frazione umida dei rifiuti oppure le chiavette ricaricabili per le fontanelle dell’acqua, raccogliere l’olio della frittura nell’apposito contenitore per poi avviarlo alla trasformazione in biocarburante. E ancora, consegnare le pile ormai esauste ai volontari della Bottega delle buone pratiche…

Tornando ai protagonisti, si dimentica qualcuno? I vigili urbani. Sì, proprio loro, che in questo progetto andranno a svolgere un ruolo importante e molto delicato. Accompagneranno infatti i ragazzi nel loro percorso con attenzione e solerzia, consigliando e, perché no, elevando verbali. Proprio così! Al bambino che sarà colto in flagranza di… buona pratica, ovvero sorpreso a praticare comportamenti virtuosi, come ad esempio raccogliere una bottiglia di plastica o della carta da terra, verrà elevato un verbale di virtuosità, dove saranno riportati il nome, la descrizione della buona pratica “commessa” e le firme dell’agente e del bambino buon praticante.

Alla fine della gara usciranno vincitrici le classi, una per l’infanzia, una per le elementari e una per le medie, che, attraverso la loro attività di sensibilizzazione, otterranno il maggior numero di adesioni, ricevendo dal Comune un premio di 2mila euro che andrà per l’acquisto di materiale didattico.

Vigili che danno multe al contrario, scarti alimentari che si trasformano in biocarburante, adolescenti che coniano ecomonete, amministratori che governano con buonsenso. Questa è Corchiano, il comune più virtuoso d’Italia!