“Chi cerca di strumentalizzare politicamente le donne non ne difende la dignità, ma le mortifica”. Silvio Berlusconi si scopre femminista. In un messaggio inviato alla prima Conferenza nazionale delle donne del Pdl su lavoro e occupazione, il premier riconosce alle “care amiche” di essere “più brave degli uomini, a scuola, all’università, nel lavoro. Lavorate come e più di noi, sapete progettare, gestire, creare: avete talento e determinazione in qualsiasi attività affrontare. Noi uomini riconosciamo questo talento in ogni ambito della vita e vogliamo che diventi un fatto normale e non eccezionale, che le donne ricoprano ruoli decisionali nella nostra società, nel pubblico come nel privato”.

Secondo il Cavaliere “le donne sono il migliore esempio di quel fare che il nostro governo si è posto come obiettivo e come metodo siete pragmatiche e vi ponete obiettivi concreti per lo sviluppo e il miglioramento dell’Italia”. Il presidente del Consiglio ha poi ricordato che il governo si è fatto “promotore di azioni” in favore delle donne “come il Piano Italia 2020 per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il Piano d’intesa che ha stanziato risorse per 40 milioni di euro per interventi in favore della conciliazione”. “Vogliamo e dobbiamo attuare – ha aggiunto – misure concrete per facilitare l’accesso delle donne al lavoro e il loro reinserimento quando, per motivi familiari, siano costrette a uscirne”.

“Il nostro è un progetto di ampio respiro – conclude – che vuole valorizzare la donna come lavoratrice, come madre e come persona. E’ un impegno che sento di prendere per tutto il governo e in prima persona, perché dobbiamo lavorare tutti insieme, noi e voi, per il bene di questa nostra Italia.  Il nostro governo si è schierato in prima linea contro la violenza sulle donne, soprattutto le immigrate”.