Una lettera di minacce contenente 4 proiettili è stata recapitata questa mattina nella sede Rai di via Teulada 66 a Roma. La busta è indirizzata ai giornalisti Michele Santoro, Marco Travaglio, Gianni Barbacetto e Peter Gomez, direttore del fattoquotidiano.it. Michele Santoro che sta preparando la puntata di Annozero di giovedì prossimo ha dichiarato alle agenzie di “non sapere nulla” e di “non essere stato avvisato”. Sul caso sta indagando la Digos.

Non è la prima lettera di minacce che viene inviata contro i giornalisti Santoro e Travaglio. Il primo febbraio una lettera minatoria era stata inviata al magistrato della Procura di Milano Ilda Boccassini con frasi come: ”La Boccassini deve morire” e ancora “farai una brutta fine, morirai in un rogo, dentro un fuoco rosso, come la tua toga”. La missiva era stata inviata alla redazione del Resto del Carlino di Bologna. Il 5 febbraio, sempre alla redazione bolognese del Resto del Carlino, era stata recapitata una busta che conteneva un foglio scritto in stampatello. La missiva aveva stampato sulla busta il timbro con la data del 3 febbraio del Centro meccanizzato postale di Bologna e venivano riportati come destinatari il conduttore di Annozero e il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano.

Il plico in quel caso, come per quello inviato alla Boccassini, riportava la sigla del Fuan, come il movimento universitario del vecchio Movimento sociale italiano. Queste le frasi riportate: “Per la vostra cattiveria pagheranno i vostri cari. Piangerete presto lacrime amare”. Un caso sul quale la Digos bolognese sta ancora indagando.

Otto giorni fa invece era stato trovato un pacco bomba a Milano: l’ordigno rudimentale era in corso Sempione, all’angolo con via Melzi d’Eril, davanti a un “Eni Energy Store” e a poca distanza dalla redazione milanese del Fatto e alla sede meneghina della Rai. All’interno del plico gli artificieri avevano trovato esplosivo collegato a una bottiglia incendiaria.