Nella storia recente si è spesso discusso della “doppiezza comunista”, intesa come una sorta di doppia fedeltà: una esplicita alla repubblica, una implicita a Mosca. Adesso, invece, siamo in presenza di una sorta di “doppiezza all’infinito” di Berlusconi e dei suoi cortigiani.

Il presidente che giura sulla Costituzione, ne annuncia anche la devastazione. L’uomo, che ancora ieri ha esaltato la bella famiglia cattolica italiana, ha picconato le tavole della legge e oltraggiato in pubblico i dieci comandamenti. Quello che non vuole le unioni tra omosessuali, ha elevato a pratica di vita il bunga bunga, ovviamente purchè eterosessuale.

I cortigiani che “non si mette il naso negli affari privati”, sono gli stessi che hanno oltraggiato Eluana Englaro e il papà Beppino. Nel loro caso era invece giusto mettere il naso dentro il letto dell’ospedale e addirittura emanare un decreto , sotto la benedizione vaticana. Evidentemente ci sono peccati e peccati, alla faccia del relativismo!

Quelli che ululavano per la satira delle Iene a Sanremo, o chiedevano le censure contro i Santoro, i Travaglio,  i Vauro, le Gabanelli, gli Eco, i Saviano, i Fazio, i Biagi, i Luttazzi, e fermiamoci qui, ora gioiscono perchè in Rai stanno per arrivare gli Sgarbi e i Ferrara, perchè come è noto sono due che, al posto della penna, usano il randello contro chiunque non piaccia al capo supremo che, per caso, solo per caso, è anche il loro editore di riferimento.

A proposito di triplezza morale, ma anche di quadruplicità, perchè non ha sbraitato quel deputato di destra che voleva buttare fuori dal video quei giornalisti che avessero avuto esperienze politiche e mandati elettivi? Non lo hanno forse ancora informato che Ferrara è stato ministro e che Sgarbi è stato sottosegretario, presidente di commissione, parlamentare e sindaco? Oppure la sua indignazione valeva solo contro Santoro?

Quelli che hanno detto e scritto cose indecorose contro Umberto Eco e Roberto Saviano perché “esagerano, sono confusi, si accaniscono contro Berlusconi”, perchè hanno taciuto quando i manganelli mediatici  hanno percosso i giudici Ingroia, Mesiano e Boccassini? Erano distratti? Erano già sul libro paga? Oppure stavano leggendo l’ultimo libro sulla doppiezza di Togliatti?

Non prendiamoci per i fondelli. L’ultimo comizio di Berlusconi e l’annuncio dei nuovi programmi alla Rai sono la premessa della furiosa campagna di aprile, anzi del 6 aprile, che mirerà a minacciare le istituzioni, la magistratura, le opposizioni e chiunque creda ancora che Berlusconi sia una cittadino che debba sottoporsi al rispetto delle leggi e della costituzione.

Chi non lo capirà sarà sottoposto a “massaggio mediatico” che sarà condotto a reti semiunificate e con la possibilità di arrivare quotidianamente all’ottanta per cento della popolazione, altro che i programmi di Santoro, di Floris, della Annunziata. Questo è il vero e proprio assalto al cuore dello stato.

Per questo vi invitiamo a reagire e organizzare in ogni modo e con ogni mezzo la vostra partecipazione alla manifestazione già annunciata a Roma per il prossimo 12 marzo e dedicata proprio alla difesa della Costituzione e della legalità repubblicana. Troverete ogni informazione sul sito www.adifesadellacostituzione.it.

Se non potrete esserci, organizzatevi nel vostro comune, sul vostro blog, ovunque sia possibile. Naturalmente il 12 marzo dovrà essere solo una delle tappe di una indignazione democratica e di un orgoglio  costituzionale che non dovranno conoscere sosta sino a quando l’incubo non sarà stato cacciato dal cielo d’Italia.