Uno dei primi problemi da affrontare quando si approda su quest’isola è la ricerca di un alloggio e in diverse occasioni mi sono stati chiesti consigli sul modo migliore di affrontare la situazione.

Le soluzioni in realtà sono varie: dall’affidarsi a conoscenti al consultare agenzie immobiliari, dallo spulciare siti internet di annunci al contattare agenzie che aiutano i nuovi immigrati a trovare una stanza e un primo lavoro nella capitale. Viene da sé che ciascuna di queste soluzioni richiede un occhio di riguardo verso le possibili frodi.

Ad esempio alcune agenzie chiedono denaro solo per mostrare le case. L’accordo, spesso stipulato telefonicamente, è: mi lasci X sterline (di solito 50/70) e noi ti facciamo visitare tutte le case che vuoi; se entro 3 mesi non ti abbiamo trovato niente di soddisfacente, ti rimborsiamo.

La maggior parte delle volte chi cerca casa non ha tre mesi di tempo e non può aspettare che l’agenzia lo chiami quando trova qualcosa che si avvicini alle sue richieste. Il risultato è che uno paga l’agenzia, ma spesso trova casa seguendo altre vie e nessuno si fa trovare quando vengono chiesti i soldi indietro.

Per quanto riguarda i siti di annunci, uno dei più importanti è gumtree.com, che ho consultato entrambe le volte che ho dovuto cercare un alloggio. Qui le frodi sono molteplici, ben fatte, ma alla fine facilmente smascherabili. La più classica richiede l’invio di denaro attraverso sistemi come MoneyGram o Western Union.

Funziona così. Si trova l’annuncio di una casa discreta, a un buon prezzo ed in una zona niente male. Il sedicente Mr Scott, o chi per lui, si fa spesso trovare solo via email alla quale risponde più o meno allo stesso modo: al momento è all’estero per missioni di pace, per tappare il buco dell’ozono, per aiutare i panda a riprodursi o altri motivi che dovrebbero far pensare all’aspirante affittuario che ha a che fare con una brava persona. Il problema è che pare che questo aspirante premio Nobel per la pace abbia avuto in passato brutte esperienze e prima di tornare in patria e buttare al vento il suo preziosissimo tempo e il denaro per il biglietto aereo, vuole essere sicuro che l’interessato sia davvero convinto, ma soprattutto possa permettersi di pagare l’affitto.

Il buon samaritano chiede quindi dettagli come il tipo di impiego, il periodo di permanenza, il nome completo, l’attuale indirizzo e il numero di telefono. Oltre a questo suggerisce di inviare una cifra intorno alle 500 sterline (certe volte di più) ad un proprio amico/familiare/persona fidata attraverso MoneyGram e di spedirgli la ricevuta con il numero della transazione come prova dell’avvenuta operazione.

Uno potrebbe cascarci dato che la somma non viene inviata a lui, ma ad una persona di fiducia. In realtà, con la ricevuta, Mr Volpe entra in possesso del codice della transazione e recandosi al più vicino punto MoneyGram può ritirare la somma con una semplice firma falsa.

Il consiglio è quindi di non sborsare un penny finché non si hanno le chiavi in mano e i piedi piantati nella nuova camera. Banale, ma non troppo.

di Luca Russo, giornalista italiano a Londra