“Voglio dire al presidente del Consiglio di leggersi l’articolo uno della Costituzione, il secondo capoverso, perché c’è scritto la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione. Essere eletti dal popolo, anche con il 99,99%, non comporta, il sentirsi al di sopra della legge e quindi in qualche modo unto dal Signore e coperto da una totale impunità, perchè a lungo andare questa presunzione determina quel conflitto istituzionale in presenza del quale purtroppo ci troviamo”. Lo dice il presidente della Camera Gianfranco Fini, nel corso di un’intervista ad Anno Zero che andrà in onda questa sera. Fini riconosce l’esistenza di una maggioranza. “Elezioni? Le auspico ma prendo atto che c’è una maggioranza e che Berlusconi non ha alcuna intenzione di restituire la parola al popolo sovrano”, ha aggiunto. Fini ha quindi consigliato a Berlusconi di rileggere l’articolo 1 della Costituzione sulla sovranità popolare: “Essere eletti dal popolo – ha spiegato – anche se si è eletto con il 99,9% dei voti, non comporta il sentirsi al di sopra della legge e quindi unto dal Signore e coperto da una totale impunità”.

Secondo Fini “a lungo andare questapresunzione determina quel conflitto istituzionale in presenza del quale purtroppo ci troviamo. Ci si difende nel processo – ha spiegato Fini – non dal processo. Serve rispetto per le istituzioni”.

Inevitabile un passaggio relativo al caso Ruby. “Se la maggioranza avesse detto:qualora si riconosca la competenza del Tribunale dei ministri un minuto dopo il presidente si presenterebbe al Tribunale dei ministri, credo che nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire”,  ha detto Fini. “Si è eccepita la competenza del Tribunale dei ministri e non della procura solo per sottrarsi al processo” quindi la richiesta della maggioranza “è legittima ma strumentale”.

Per quanto riguarda la situazione politica e la maggioranza che sta cercando di allargare il numero di deputati, Fini ha detto che se avessi “la prova” delle compravendite di onorevoli “la denuncerei”, ha detto. “In Parlamento Berlusconi è più forte perché qualcuno si fa tentare dalla nostalgia e torna alla casa madre”, ha commentato Fini la si. Riferendosi al potere mediatico: “E’ nella campagna di intimidazione – ha spiegato Fini – che viene condotta nei confronti di chi si oppone frontalmente a quelli che sono i voleri del presidente del Consiglio”.