Quando il governo dei corrotti e dei prostituiti varò il famigerato e nazifascista decreto “sulla sicurezza” e prima ancora la vituperata legge Bossi-Fini, non ci siamo sforzati troppo nel prevedere che erano due bombe micidiali che sarebbero scoppiate in mano a chi le aveva prodotte. Quando, come ciliegia sulla torta, Berlusconi decise di fare lo scendiletto di Gheddafi con un accordo a danno dei diritti umani di masse i poveri che sarebbero stati respinti con le navi militari o abbandonati alla morte certa nel deserto libico, prevedemmo che non si poteva tappare lo scoppio di una diga umanitaria con il dito della insipienza e della miopia politica. Allora dicemmo che sarebbe scoppiato un esodo biblico perché i popoli sarebbero risorti dal letargo del passato per entrare nell’era di internet, dato che nessuno poteva più censurare la libertà e ancora peggio, il desiderio di libertà.

Nel frattempo, i miopi governi di destra con gli epigoni come Berlusconi che pur di bere dalla ciotola del cane dei “grandi”, erano disposti a prostituirsi senza limiti, pensarono di “esportare la democrazia” con le armi; di invadere Paesi e popoli che non ci avevano aggrediti, rinnegando l’art. 11 della Costituzione che vieta, anzi “ripudia la guerra”. Falsi e traditori come serpenti, dissero che erano “guerre umanitarie”, cioè “missioni di pace” armate di tutto punto e con la voglia di uccidere e di essere uccisi. Poi chiamarono gli uccisi loro “eroi” e i morti altrui “terroristi”. E’ la logica della stupidità.

Il governo Berlusconi o di chi sia (perché lui passa il tempo sempre nel sultanato di “mignottocrazia”) si affrettò con pompa magna a rincorrere il tiranno Gheddafi nel deserto per stipulare un accordo da 25 miliardi (da sborsare noi) e far cessare il flusso dei migranti. Contemporaneamente andò in Tunisia ad inaugurare una sua tv privata Nessma, da cui invitò 120 milioni di ascoltatori a venire in Italia e in Europa perché lui, Berlusconi, il miglior presidente dell’Italia e del mondo, si impegnava a dare case, scuole, ospedali e lavoro a tutti (28 agosto 2009). Ora gli Africani lo hanno preso in parola.

Anni fa, quando noi pensavamo con la testa e questi incompetenti miravano solo a vincere le elezioni a forza di brogli e bugie, dicemmo che se non ci fossimo preparati e attrezzati ad aprirci al mondo con strumenti adeguati, culturali, spirituali, economici e sociali, saremmo stati spazzati via perché nel giro di pochi anni avremmo assistito ad un esodo di natura biblica che nessuno avrebbe potuto fermare. Berlusconi andava, solo in Europa, a rafforzare i dittatori e a fare affari con loro, senza prevedere quello che sarebbe successo di lì a poco. Voleva primeggiare e imporre agli altri paesi europei la rotta dell’avvenire. Ora è schiacciato dalla sua pazzia, dal suo satirismo, dai processi e dalle rivolte scoppiate in tutti i paesi con cui lui ha fatto affari.

Ora Berlusconi, Bossi e Maroni stanno zitti e invocano l’aiuto dell’Europa dopo che con atteggiamento da saputelli hanno sprezzantemente rifiutato l’aiuto che l’Europa aveva offerto. Cosa succederà nei prossimi giorni e mesi e anni è ancora da decifrare, ma sappiamo che un maremoto si è messo in atto e nessuno potrà arginarlo, a meno che non si passi dall’egoismo alla ragione e non si comincino a fare programmi politici che abbiano al centro il rispetto assoluto dei diritti umani e delle persone titolate degli stessi diritti. Bisognerà stabilire regole e coordinate, ma come si possono fare le regole se il capo del governicchio è lui stesso a deriderle, a disattenderle e a farle disattendere, istigando addirittura a commettere reati e beffandosi dello stato di diritto e cercando di umiliare la Giustizia? Il suo esempio sta trascinando proseliti: sono in aumento gli stupri di donne all’aperto, tanto se il capo del governo fa quello che vuole anche con minorenni perché noi non possiamo fare almeno un po’ come lui?

Abbiamo la responsabilità di salvare l’Italia da questo corrotto che vuole farsi le leggi su misura sua e dei suoi avvocati. Abbiamo il dovere di scendere in piazza da rivoltosi contro questo scempio della nostra dignità. Abbiamo il diritto di non essere rappresentati da un individuo indegno e corruttore, ladro e carogna. Abbiamo il diritto di mobilitarci senza sosta, in stato permanente per mandare a casa lui e tutti quelli come lui, compresi D’Alema, Violante e gli ex-sinistra che vogliono offrirgli una scappatoia legislativa. Abbiamo il diritto di licenziare il Parlamento che ormai è proprietà degradata di un debosciato inquisito di concussione e compagnia cantante. Abbiamo il diritto di essere rappresentati da persone perbene e non da questi figuri sporchi e satanici. Abbiamo il diritto di ribellarci e di occupare tutto lo spazio della politica che ci hanno defraudato con l’inganno e la falsità. Se non ora, quando?