Il gip che lo mandò in carcere, accogliendo in pieno le tesi della Procura, lo definì tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di “una Cosa sua”, più che di Cosa Nostra. Un’espressione forte che doveva rendere l’idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, radiologo con la…
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