Il Pdl ha un vero leader, Silvio Berlusconi, che ha un unico solo difetto: è una catastrofe per il paese di oggi. Il Pdl ha anche un altro leader, Marina Berlusconi, che ha un unico solo difetto: sarebbe una catastrofe per il paese di domani. Il Pd ha un leader, Bersani, che ha unico solo difetto: é una bravissima persona, ma non é un leader. Futuro e libertá ha un leader, Fini, che ha un unico solo difetto: per ora non ha un partito che gli paga i contributi. L’Italia dei valori ha un vero leader, Di Pietro, che ha un grande pregio: é l’unico che non pretende di fare il leader della coalizione. Il Pd ha un altro leader, Rosy Bindi, che ha un pregio raro in quel partito: piace ai suoi elettori. Ma anche la Bindi ha un unico difetto: se il suo leader le ordina di ritirarsi, lei lo fa. E infatti si é ritirata.

C’é un solo leader che piace a Bersani, se si eccettua Bersani: si chiama Casini. E Casini é indubbiamente un leader, ma anche lui ha un unico vero difetto: vuole fare il leader di un’altra coalizione, e questo purtroppo é un problema per ben due coalizioni. Il Pd ha un altro leader, che si chiama Veltroni. E Veltroni ha un solo piccolo problema: nessuno lo vuole leader (e nessuno ha il coraggio di dirglielo). Anche Sinistra e libertà ha un leader, e si chiama Vendola. Ma anche lui ha un unico vero difetto: come tutti quelli che piacciono al popolo di centrosinistra non piace a Bersani. Poi c’é un leader che piace ai poteri forti, perché é bravissimo nel fingere di attaccarli, si chiama Tremonti. C’é uno solo che non ha capito che scherza, e si chiama Bersani: infatti ha detto che lo vedrebbe bene come leader. Così c’é un altro rischio enorme: quello di ritrovarsi Tremonti premier sia se vince la destra sia se vince la sinistra: ecce leader, poveri noi.

Il Fatto Quotidiano, 20 febbraio 2011