Capita alle volte di ascoltare una canzone su internet e scoprire che è molto, molto meglio, rispetto a quella che hai ascoltato a Sanremo. Per esempio, a me è accaduto con Patty Pravo, che nonostante il suo volto ormai imperscrutabile, è riuscita a farmi ricordare un po’ di adolescenza. E mi ha regalato un po’ di leggerezza in questi giorni di basso impero, in cui il sesso è diventato materia così cupa, pornografica, commerciale.

Patty ci dice, cantando in questo bellissimo duetto con Morgan, che è inevitabile che arrivi, dopo l’illusione dell’amore, la disillusione. Come se tutto finisse. Come se tutto l’universo di confidenza, coccole, amore, dovesse per forza avere un termine. Ci ho pensato bene. Sarà che credo ancora in Santa Cenerentola, ma non sono d’accordo. Ciononostante a Sanremo faccio il tifo per lei. E anche voi, qualunque cosa pensiate dell’amore, e di Patty, se la volete incontrare per chiederglielo, lei aspetta i milanesi alla libreria Fnac di Milano il 21 febbraio, mentre sarà a Roma, sempre alla Fnac più centrale, il 23.

Qui di seguito la canzone da ascoltare e il testo che, scritto, sembra sempre meno bello della canzone cantata.  Invece è proprio bello.


Sarà il solito scocciatore della domenica, ma no, tu non ti muovere, che stai benissimo, su di me.
Venti minuti d’amore. E il sentire la televisione di questa economia. Mi vuoi o vuoi un altro caffè, dicevi non si può e poi sei qui da me.

E un giorno il cielo si aprirà e mi racconterà che tu sei un’altra illusione, ma fino allora fammi vivere così, nell’incoscienza ormai di chi,
confonde il vento con le rose.
Giura. O forse meglio di no. Sarà l’ennesima voglia di nuovo, di questa vita mia. Noi, tra un letto e un caffè, chissà domani se sarà possibile.

E un giorno il cielo si aprirà e mi racconterà che tu sei la solita illusione, ma fino allora fammi vivere così, nell’incoscienza ormai di chi,
confonde il sesso con l’amore.
Senti, chi bussa alla porta…