” Bavaglio, bavaglio, bavaglio, vergogna, vergogna, vergogna…”, queste le parole ossessivamente ripetute da un collerico Berlusconi intervistato nelle tv da lui pagate da Belpietro.

Quanto alla parola “vergogna” scagliata contro le donne, il piccolo Cesare farebbe bene a nascondere le sue vergogne, per altro flaccide, stando alle autorevoli testimonianze nazionali ed internazionali.

La parola “bavaglio” ha invece provocato un sussulto, per altro impercettibile, nel suo intervistatore che, almeno, si sarebbe aspettato un pò più di gratitudine per aver imbavagliato giudici e cronisti, per le foto di Veronica sbattute in prima pagina, per le foto di Marrazzo, per le intercettazioni di Fassino, per i dossier falsi su Prodi, per le mazzate rifilate all’ex direttore dell’Avvenire Boffo, per non parlare di tutta la fatica fatta per incastrare l’odiato Fini.

Al di là delle liti tra padrone e dipendenti, resta l’obiettivo dichiarato da un signore che, travolto dal fiume di donne che ha percorso l’Italia e in caduta libera nei sondaggi di popolarità, reagisce e reagirà nell’unico modo che gli è noto: imbavagliare magistrati e giornalisti, oscurare la pubblica opinione, manganellare i suoi nemici di destra e di sinistra, moderati o radicali, alti o bassi che siano. A chi tocca tocca, sia esso il presidente della Repubblica, la Corte costituzionale o persino il ministro Tremonti diventato una delle sue tanti ossessioni diurne e notturne.

Per questo sarà opportuno non distrarsi e contrastare il piano di oscuramento, presidiando le sedi delle Autorità garanti, reclamando l’applicazione della legge, trascinando i molestatori davanti ai tribunali, coinvolgendo le stesse istituzioni comunitarie, chiedendo le dimissioni di chi non se la sente più di svolgere una funzione di garanzia.

I presidenti dell’Autorità garante del settore e lo stesso presidente della Rai hanno il dovere di far sapere perché sia stato consentito il travolgimento di tutte le norme in materia di par condicio, di diritto alla replica e alla rettifica, di libera circolazione delle opinioni.

Perchè Berlusconi da solo ha parlato più di tutte le opposizioni messe insieme? Perchè Maroni ha potuto replicare a Saviano, ma tutti gli altri non hanno mai potuto replicare ai Berlusconi, ai Minzolini, ai Ferrara? Perchè al presidente è stato consentito di interrompere i programmi con le sue telefonate e i suoi videomessaggi registrati?

Che fine ha fatto l’inchiesta sulla strana intervista a Berlusconi, trasmessa di recente dal tg1?
Se le autorità non possono o non vogliono intervenire, si rechino al Quirinale e presentino le dimissioni, rendano trasparente la emergenza democratica nei media che rischia di alterare persino il libero esercizio del voto.

A tutti quelli che “non è mai il momento”, “restiamo qui per alto senso delle istituzioni”,“non esageriamo con il peso della tv”, ci permettiamo di segnalare un passo tratto dal libro La questione morale, edito da Raffaello Cortina e scritto dalla professoressa Roberta De Monticelli:

“Il vero si occulta meglio nella luce del televisibile. E questo è precisamente il nuovo statuto della menzogna, che è l’indifferenza assoluta a ogni prova del contrario: la forza di persuasione del falso, basata esclusivamente sulla sua ripetizione, sulla soppressione delle voci contrarie… L’uso della libertà è imprevedibile e dove i meccanismi di limitazione e di controllo non funzionano a dovere, lo abbiamo ben visto cosa può succedere: come si possa costituire un “potere enorme” che svuota dall’interno tutti gli istituti della democrazia, dalla divisione dei poteri alla persistenza della libera informazione al funzionamento della giustizia…”

Di fronte a quello che sta accadendo e a quello che accadrà nelle prossime ore, nessuno, ma proprio nessuno può chiedere di essere esonerato dal diritto-dovere di contrastare gli atteggiamenti eversivi e di presidiare la legalità repubblicana.

Ps. Un grazie a tutte e a tutti quelli che non solo hanno già aderito alla manifestazione tricolore del prossimo 12 marzo, ma già stanno promuovendo decine di iniziative in tutta Italia. Chi volesse saperne di più si colleghi anche con i siti del Popolo Viola e di Articolo21.