Sabato 29 gennaio

– Bocchino lancia l’idea di contrapporre a Berlusconi, come leader del Terzo Polo, una donna. Giusto: se non puoi batterlo, fattelo amico. – Le intercettazioni di Ruby sono costate solo 25mila euro. E’ a farla stare zitta che costa caro. – Lettera riservata di Napolitano ai ministri: non vedeva l’ora di firmare qualcosa.

Domenica 30 gennaio

– Il PdL annulla la manifestazione contro i pm prevista per il 13 febbraio in Piazza Duomo. Berlusconi rischiava di perdere la faccia per la seconda volta. – Egitto, Tunisia e Algeria in rivolta contro i propri governi. Stabile, invece, la situazione in Italia Saudita. – Interrogatorio a sorpresa della Minetti, che si è avvalsa per tre volte della facoltà di non rispondere. E una della facoltà di rispondere, ma con le dita incrociate dietro la schiena.

Lunedì 31 gennaio

– El Baradei incita la folla: “Vogliamo la fine del regime e l’inizio di una nuova era!” Parole che vorremmo sentire anche da El Bersanei. – Un black-out ha oscurato oggi le reti RAI. Ma chi stava guardando il TG1 non se n’è accorto. – Il PD respinge la proposta di Berlusconi di un Governo bipartisan. D’Alema si è messo il cerotto per smettere di incuciare.

Martedì 1 febbraio

– L’IdV denuncia l’assenza del Governo italiano sulle questioni egiziane. E’ troppo impegnato sulle cose turche.

– Arcore. Ora gli inquirenti parlano anche di cocaina. Allora ha ragione mia mamma che gli Spinelli sono solo l’inizio.

– Secondo un sondaggio, gli Italiani si svegliano in media alle 6:49. Ma sarà sempre troppo tardi.

Mercoledì 2 febbraio

– Ruby è incinta. Non si conosce il nome del Papi.

– Napolitano: “Stop alla spirale di contrapposizioni”. Berlusconi: “Stop alla spirale anti-istituzionale”. Paparatzinger: “Stop alla spirale!”

– Il Premier intervistato dal TG1. Fortuna ha voluto che gli abbiano chiesto un argomento a piacere.

Giovedì 3 febbraio

– La Camera respinge la richiesta di perquisizione domiciliare nei confronti del Premier. Ai pm non resta che farsi mettere in lista da Lele Mora. – Napoli. L’ombra della Camorra sulle primarie del PD. Ancora una volta, la sinistra partenopea ha fatto le cose a cazzo di clan. – A Kiev, molte donne si sono messe in topless contro il Governo. Lo hanno fatto anche in Italia, ma erano quelle a favore.

Venerdì 4 febbraio

– Il decreto sul Federalismo viene respinto dal Capo dello Stato, ma Berlusconi tranquillizza la Lega: “Non c’è problema. Chi sa fare la firma di Napolitano?”

– Berlusconi annuncia l’arrivo nella maggioranza di altri 4 parlamentari. Tre dei quali saranno interpretati da Barbareschi.

– D’Alema sostiene che uno schieramento che va da Fini a Vendola, passando per Bersani e Casini, avrebbe ottime probabilità di successo. E se si riesce ad allargare anche a Berlusconi hanno fatto bingo!

di Dario Vergassola e Marco Melloni

Da il Misfatto del 6 febbraio 2011