“Il decreto sul federalismo dei comuni è stato approvato definitivamente”. Lo ha annunciato Umberto Bossi, ministro per le Riforme per il Federalismo, a margine della riunione del Consiglio dei ministri. “Finalmente – ha proseguito il leader della Lega – i comuni avranno le risorse senza andarle a chiedere col cappello in mano. I soldi resteranno sul territorio dove sono stati prodotti. La Lega – ha concluso Bossi – mantiene le promesse e porta a casa un risultato concreto nell’interesse dei cittadini”. Ora spetterà al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, emanare il decreto.

L’approvazione in sede di Consiglio dei ministri non azzera il risultato di pareggio registrato in Commissione bicamerale. E soprattutto la lascia esposta a eventuali ricorsi alla Consulta. Ma secondo Rosy Bindi lo stesso passaggio a Palazzo Chigi potrebbe essere annullato di fronte alla Corte costituzionale. “Ciò che è accaduto oggi è gravissimo”, ha detto il vicepresidente della Camera. “Il governo – aggiunge – fa così uscire un provvedimento viziato nella procedura dato che non ha tenuto conto dei pareri del Parlamento, e la Corte costituzionale può ritenere il provvedimento incostituzionale. Rispettare le procedure non è un dettaglio”.

Per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, l’approvazione in Consiglio dei ministri è “un inaudito schiaffo al Parlamento,una lesione senza precedenti delle prerogative delle commissioni parlamentari fissate per legge. Un vero atto di arroganza. Il governo Berlusconi-Bossi, dopo tanta propaganda, finisce per approvare con un colpo di mano il federalismo delle tasse”.

Ma per la Lega è tutto regolare. E, in una nota, il Carroccio chiede che i presidenti delle Camere rivedano la composizione della bicameralina. “L’adozione da parte del Consiglio dei ministri del decreto sul federalismo municipale è un atto dovuto nel rispetto delle prerogative del Parlamento. Infatti la legge 42 dà il compito al governo di emanare il decreto visto che la V commissione Bilancio del Senato ha espresso un parere favorevole. Il pareggio che si è realizzato in Commissione Bicamerale ha determinato la non espressione del parere da parte della Commissione stessa”, si legge nella nota del capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni e quello del Senato, Federico Bricolo che chiedono ai presidenti delle Camera di rivedere la composizione della bicamerale per il federalismo. “Abbiamo aspettato – specificano i due esponenti del Carroccio – con numerosi rinvii e abbiamo accolto numerosissimi emendamenti parlamentari e tutte le richieste dell’Anci”, l’associazione dei comuni. “E’ pertanto doveroso che il governo abbia proceduto lungo le linee che la legge delega gli ha affidato, approvando un decreto che ha recepito completamente il parere della V Commissione Senato”.

Alle opposizioni “che criticano rispondiamo che strumentale è stato il loro voto in Bicamerale perché hanno più volte condiviso molti dei contenuti del Federalismo. Il lavoro costruttivo di confronto fra tutti i gruppi e i ministri Bossi e Roberto Calderoli proseguirà anche sull’attuazione dei prossimi decreti, con la disponibilità e la concretezza che abbiamo sempre dimostrato”. “Per noi della Lega – prosegue la nota – si tratta di un risultato estremamente importante che tutto il Paese si aspettava. Nei prossimi giorni chiederemo ai presidenti di Camera e Senato di rivedere la composizione della Bicamerale per il Federalismo che non rispetta la consistenza numerica dei gruppi in Parlamento”.