Questa volta bisogna dare proprio ragione a Silvio Berlusconi. È inutile obiettare nulla, su Nicole Minetti aveva ragione lui quando, telefonando a Gad Lerner, aveva spiegato agli italiani: «La signora Minetti è una splendida persona, intelligente, preparata seria. Si è laureata col massimo dei voti 110 e lode, si è pagata gli studi lavorando, è di madre lingua inglese e svolge un apprezzato lavoro con gli ospiti internazionali della regione. Vale molto di più delle cosidette signore presenti…». Obbediamo a Silvio Berlusconi, allora. Ascoltiamo la “splendida persona, intelligente, preparata e seria” quando dà giudizi sul presidente del Consiglio. Ascoltiamo la “professoressa” Minetti. Seguendo il consiglio di Silvio, questa volta vogliamo essere studenti modello.

Prima lezione: «Per la prima volta ho realizzato che Berlusconi non mi ha dato quel ruolo perché pensava che io fossi idonea e adatta, mi ha dato quel ruolo perché in quel momento è la prima cosa che gli è venuta in mente. Se non ci fossi stata io, ma ci fosse stata un’altra, l’avrebbe dato a un’altra».

Seconda lezione: «L’uomo sta invecchiando ma a me non frega niente. Si sta comportando da pezzo di merda. Mi ha tirato nei festini… io sono una brava persona, al massimo faccio contravvenzioni, ma non arrivavo a commettere reati».

Terza lezione: «Perché uno che fa così è un pezzo di merda. Perché lui mi ha tirato nei casini in una maniera che solo dio lo sa…. In cui non ci sarei finita neanche se mettevo tutto l’impegno. Gli ho parato il culo e non si può permettere di fare così. Non mi faccio più prendere in giro così».

Quarta lezione: «A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice “bene me le sono levate dai coglioni”, lo stipendio lo paga lo Stato».

Grazie Silvio del buon consiglio. Nicole Minetti è davvero una brava professoressa. Questa volta abbiamo mandato a memoria la lezione. E non ce la dimentichiamo più.