Voglio la guida, l’elenco telefonico, il call center a cui chiedere i numeri.
Voglio i numeri, i numeri di telefono della tivù.
Sì perché in questa demovideotelefonicrazia se non hai i numeri non sei nessuno, e io non ho i numeri.

Voglio telefonare a Signorini, Santoro, Fazio, Fede, Annunziata, Mentana, Floris, Clerici, D’Urso, Bignardi.
Voglio telefonare in diretta al Tg1.
Voglio il numero di Voyager perché mi interessa sapere quanto costa un biglietto per Marte, solo andata.
Voglio telefonare a Licia Colò perché non ho capito bene cosa fa il paguro, di preciso, per vivere; di lavoro voglio dire.
Voglio il numero di Mineo per salutarlo durante la rassegna stampa del mattino, che mi è simpatico, e per sapere se col decoder posso vedere Rai News anche da Marte.
Voglio, perché no, anche il numero di telefono di qualche cartone animato, così, tanto per fare: che ne so, i Pokemon per esempio, così li avviso che uno di loro, un Pokemon, gli hanno dato un nome che in piemontese è un insulto. Pichu (piciu).

Oppure voglio che telefonino a me. Voglio che se parlo del  PidiCì, il presidente del Consiglio, ci sia qualcuno, un suo uomo di fiducia, che gli dice “Guarda che quello stava parlando di te in modo turpe, telefonagli un po’”.

L’altra sera per esempio il masnà più piccolo, Volpasso, mi ha chiesto cosa vuol dire Bungabunga e Rubighèit. Io tutto subito gli ho risposto che sono i nomi di due Pokemon, ma mia moglie mi ha sgridato, che non si dicono bugie ai bambini. Ho provato a insistere, a dire che se c’è un Pokemon che si chiama Piciù, ci può anche essere uno che si chiama Rubighèit, ma a quel punto Volpasso è intervenuto in qualità di opinion maker (tutto suo padre) e mi ha fatto notare che Bungabunga e Rubighèit sono nomi che ha sentito, ne è sicuro, accostati al nome di Berlusconi, quindi o anche Berlusconi-PidiCì, è un Pokemon, o sto raccontando balle.
Io gli ho detto che PidiCì è un Pokemon, sono sicuro, poi mi sono chiuso in bagno.

Ecco, lì l’uomo di fiducia del PidiCì avrebbe dovuto dare il mio numero di telefono al premier e dirgli “Telefoni un po’ a questo signore e alla sua famiglia e gli spieghi tutta la storia: mi sembrano un po’ confusi, c’è rischio che non guardino più la tele”.
Così mi avrebbe tolto dall’impiccio. Invece niente.

Insomma, Pikachu, pardon, PidiCì non mi telefona e io non ho il suo numero, né quello di qualche trasmissione televisiva, e non mi sento a mio agio.

Mi accontenterei di un citofono.
Ecco, voglio almeno il codice del videocitofono di qualcuno di importante.
“Bersani?”
Ho detto importante.