Riprenderà domani – con una nuova audizione della escort Nadia Macrì, la rilettura degli atti, l’analisi delle prove raccolte e la stesura della richiesta di processo con rito immediato per Silvio Berlusconi – il lavoro degli inquirenti e degli investigatori milanesi che stanno indagando sul caso Ruby. I procuratori aggiunti Ilda Boccassini, Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano, stanno tirando le somme dell’inchiesta in cui il premier è accusato di concussione e prostituzione minorile.

Stanno sistemando, pezzo per pezzo, il fascicolo da inviare entro la metà di febbraio, queste le previsioni, al gip Cristina di Censo, ritenendo di aver raggiunto “l’evidenza della prova”. Un insieme di prove, quelle tra gli atti inviati alla Camera, che vanno dalle intercettazioni alle testimonianze, dall’analisi delle celle telefoniche e dei tabulati, alla documentazione dei pagamenti come ricompensa alle ragazze che, secondo la ricostruzione, hanno partecipato ai festini a luci rosse ad Arcore, dove Ruby sarebbe stata otto volte, in Sardegna a villa Certosa, e sul lago Maggiore a villa Campari. A ciò si aggiungono nuovi elementi raccolti nel corso delle perquisizioni alle soubrette o candidate soubrette avvenute venerdì della scorsa settimana.

Si tratta di materiale definito “interessante” come una serie di foto, ora al vaglio degli investigatori, ulteriore documentazione bancaria, compresa la serie di bonifici fatti all’ex meteorina, Alessandra Sorcinelli, che sarebbero partiti da uno dei conti del Presidente del Consiglio: le sarebbero stati versati circa 115 mila euro nel giro di un anno, somma che lei giustifica come “un aiuto ricevuto dal premier in un momento di difficolta’’. Non cosi’ giustifica quei regali e quei pagamenti Nadia Macrì, la escort sentita l’altro ieri dai pm come persona informata sui fatti, sulla cui attendibilità ci sono dubbi e per tanto – questo dovrebbe essere l’ultimo atto istruttorio – riconvocata per domani: due giorni fa, per circa cinque ore, aveva ripetuto quanto aveva già detto la sera prima in un’intervista televisiva ad Annozero.

Avrebbe di nuovo descritto nei dettagli una festa “hot” a villa San Martino, a suo dire avvenuta tra il 24 e il 25 aprile scorsi e alla quale avrebbero partecipato anche Ruby ed altre giovani. E poi, come ha spiegato oggi, ha dato ai magistrati gioielli e foulard avuti come doni da Berlusconi e non dall’ex marito. Sulle sue dichiarazioni, comunque, sono in corso accertamenti e non è escluso che la ragazza, per quanto ha messo a verbale, possa anche avere guai giudiziari. E mentre la difesa di Berlusconi starebbe mettendo a punto l’istanza di trasferimento del procedimento per incompetenza funzionale e territoriale (per i legali il titolare del fascicolo è il Tribunale dei Ministri), la Procura nei giorni scorsi ha depositato i verbali delle perquisizioni alla difesa di Emilio Fede e Lele Mora. Indagati insieme ad altre tre persone – a quanto pare dell’entourage del talent scout – e al consigliere regionale Nicole Minetti, per induzione e favoreggiamento della prostituzione, non solo di ragazze anche se molto giovani maggiorenni (dagli atti risulta che Ambra Battilana e Chiara Danese hanno compiuto 18 anni rispettivamente il 15 maggio e il 30 giugno scorsi) ma anche della minore Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori.