L’arte figurativa è da sempre la sua passione, prima ancora di suonare ha sempre disegnato. Anche se negli ultimi cinque anni la sua principale attività artistica è stata la musica ha sempre coltivato il disegno e la pittura. La pausa musicale che si è preso è stata l’occasione ideale per ritornare a dipingere. Pittura e musica, connubio perfetto. L’artista che oggi andiamo a conoscere è Alessandro Grazian che spogliatosi delle vesti del cantante ha indossato quelle del pittore: le sue creazioni saranno esposte nella galleria d’arte milanese It’s my*, in via Trezzo d’Adda 3, a partire dal 20 gennaio, affiancati alla collezione “Pop Idol” di Alessandro Veneziani dal 20 al 30 gennaio 2011.

Per quel che riguarda l’arte figurativa, il suo nuovo ciclo “Ritratti Da Grazian” è sicuramente un importante tassello nel suo percorso artistico. Per anni ha dipinto in uno stile che non prevedeva una reale raffigurazione, realizzare questi quadri è stato un importante “ritorno all’ordine” che crea le condizioni per molti nuovi progetti. Grazian ha ritratto musicisti italiani, tra cui Enrico Gabrielli dei Mariposa, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, Vasco Brondi de Le Luci della Centrale Elettrica e Dente. I ritratti ad olio del cantautore e pittore padovano Alessandro Grazian presentano l’immagine frontale di alcuni protagonisti dell’attuale scena musicale indipendente italiana. Nei suoi soggetti “fanno capolino androginia e introspezione, colorismi violenti e linee sinuose. Le sue figure, a tratti dolenti e a tratti assenti, evocano vulnerabilità ma anche calore e grazia”.
Ma andiamo a conoscerlo più da vicino…

Qual è la tua formazione artistica? E quali sono state le tue esperienze più importanti?
Devo la mia formazione alla mia vivace curiosità e al fatto di essere autodidatta. Ho sì frequentato il Liceo Artistico e un po’ di Accademia di Belle Arti, ma il grosso l’ho imparato da me, e il fatto di essere autodidatta mi ha permesso di essere trasversale nei sentieri che ho intrapreso e nelle frequentazioni artistiche. Ho sempre avuto curiosità nei confronti dell’arte figurativa e della musica e fin dall’inizio mi sono confrontato con questi due mondi in prima linea, lavorando per esprimere la mia cifra stilistica.

Come nascono le tue opere? Puoi descrivere brevemente il processo di creazione?
In questa serie di dipinti mi sono imposto alcuni stilemi da rispettare. Siccome volevo realizzare dei ritratti in modo quasi seriale, ho dato a tutti i miei quadri le stesse caratteristiche di misura, proporzione, tecnica e posa del soggetto (tutti rigorosamente frontali). Ho anche imposto ai soggetti da ritrarre un’espressività “neutra”, svuotata da pose o attitudini. Una volta scelta la giusta immagine di partenza del soggetto, mi sono dedicato alla pittura ad olio. A volte è stato veloce e facile, altre volte lento e sofferto.

Come consideri il panorama musicale emergente in Italia?
Lo considero interessante soprattutto nei circuiti indipendenti dove il motore creativo è più vivace e sincero rispetto ai circuiti mainstream. Mi piace quando non c’è la tendenza a scimmiottare troppo quello che succede all’estero e si cerca una propria strada: mi pare che ultimamente ci sia di nuovo fermento, il che mi fa ben sperare.

Ascolti musica quando “crei”?
Sì ascolto molta musica quando dipingo, quasi esclusivamente strumentale. Realizzando questi quadri ho ascoltato molto i compositori italiani delle colonne sonore anni ‘60 e ‘70, in primis Morricone (ma anche Cipriani, Nicolai, Ortolani e molti altri) e poi ho ascoltato diversa musica classica, soprattutto Mozart. Ho invece evitato di ascoltare canzoni perché le parole cantate mi distraggono se sono ai pennelli.

Quali tra gli artisti emergenti consiglieresti a un discografico?
Tra le uscite discografiche italiane che ho apprezzato di più nell’anno appena concluso ci sono Non Voglio Che Clara e Le-Li.

Se potessi scegliere un partner (musicale) per accompagnarti durante il tuo lavoro su chi punteresti?
Enrico Gabrielli e Nicola Manzan sono due musicisti che ho ritratto e con cui ho realizzato i miei dischi e non mi sono ancora stancato di puntare su di loro. Rimanendo sempre nell’ambito dei soggetti che ho dipinto, potrebbe essere interessante fare qualcosa con Paolo Benvegnù o con Beatrice Antolini.

RITRATTI DA GRAZIAN” da Faenza a MILANO dal 20 GENNAIO 2011 a cura di Raffaella Tenaglia (Pixie Promotion) e della Galleria d’Arte IT’S MY*. INFO: Sito web Spazio IT’S MY*: www.itsmyplace.it / Sito web Alessandro Grazian: www.alessandrograzian.it