22.31 Anm: “Attacchi inaccettabili ai pm”

“I magistrati svolgono il loro difficile compito con serietà e rigore, nel pieno rispetto delle norme processuali e dei diritti delle persone coinvolte, con l’unico scopo di accertare i fatti. Gli inaccettabili attacchi nei confronti dei magistrati da parte di esponenti politici non giovano nè alla serenità delle istituzioni nè all’accertamento della verità”. Così il presidente dell’Anm Luca Palamara e il segretario Giuseppe Cascini replicano al presidente del Consiglio.

21.12 Berlusconi incontra Bossi e i vertici della Lega a palazzo Grazioli. Presenti anche Alfano e Ghedini

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta ricevendo nella residenza di Palazzo Grazioli i vertici della Lega Nord. In via del Plebiscito sono arrivati Umberto Bossi, Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Luca Zaia, Rosy Mauro, Federico Bricolo e Marco Reguzzoni. E’ presente anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e il consigliere giuridico del premier, l’avvocato e deputato Niccolò Ghedini. A Palazzo Grazioli, come risulta a ilfattoquotidiano.it, è arrivato anche il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.

Ecco l’arrivo di tutti i vertici leghisti a palazzo Grazioli

20.42 Casini: “Basta minacce, Berlusconi si controlli. Questa è la repubblica dei videomessaggi”

“Forse Berlusconi non si rende conto che chi vince le elezioni non è il padrone del paese. Nessun leader può minacciare punizioni ai magistrati: ci si può indignare, si può polemizzare, ma soprattutto bisogna difendersi nelle sedi proprie”. Lo dice il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini commentando il messaggio di Silvio Berlusconi. La sua, sostiene Casini “è una dichiarazione di guerra di cui il Paese non ha alcun bisogno. Noi – aggiunge – facciamo l’opposizione come sempre, in un momento in cui lo stato di diritto viene meno: orami siamo in una repubblica di videomessaggi”.

17.15 Fini: “Non capisco di cosa Berlusconi si diverta”

”L’unico che trova qualcosa di divertente è il presidente del Consiglio, francamente non so cosa ci sia da divertirsi”. Con queste parole il presidente della Camera Gianfranco Fini commenta le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio sulla vicenda Ruby. “Gli italiani sono sconcertati per la gravità delle accuse”, ha aggiunto affermando: “E’ legittimo essere preoccupati per la gravità delle accuse”. Che, secondo Fini, gettano discredito sul buon nome dell’Italia.

16.09 Terzo polo: “Dimissioni o voto”

”Se il presidente del Consiglio non è in grado di rispondere nelle sedi competenti alle accuse che gli sono state mosse e quindi di rassicurare un’opinione pubblica profondamente e giustamente turbata, deve rassegnare le sue dimissioni e consentire così al Paese la serenità e la speranza per un futuro migliore e alle istituzioni di realizzare le riforme necessarie”. E’ quanto si legge in una nota diffusa al termine del vertice del Terzo polo in vista delle amministrative. Le forze politiche che si raggruppano nel nuovo polo sostengono che “altrimenti, nel rispetto delle prerogative del capo dello Stato, è meglio chiedere ai cittadini, attraverso il voto di realizzare il cambiamento necessario e urgente”. Secondo il Terzo polo inoltre “le gravi vicende emerse in questi giorni confermano e rafforzano le ragioni per le quali nelle scorse settimane il nuovo polo aveva chiesto una profonda svolta politica nella conduzione del Paese”.

15.57 Famiglia Cristiana: “Squallore e depravazione”

“Le notti di Arcore”. Si intitola così il resoconto sul caso Ruby pubblicato sul sito internet di Famiglia Cristiana, che anche oggi torna a esprimersi con posizioni molto dure. “L’affresco delle notti di Arcore che emerge attraverso le intercettazioni di molte ragazze che vi hanno partecipato, allegate alla richiesta di autorizzazione, è un misto di squallore e depravazione”, si legge nel testo. “Giovani pronte a offrirsi al Drago in cambio di soldi, gioielli o alla disponibilità di appartamenti, ingaggiate per allietare le feste del sultano”.  “Se quanto scrivono i magistrati nella richiesta alla Camera di autorizzazione alla perquisizione dell’ufficio di un collaboratore di Berlusconi venisse confermato – sottolinea on line il settimanale dei Paolini – il quadro sarebbe squallido e sconfortante”.

13.02 Di Pietro: “Bene richiesta dimissioni di Fli, ma serve maggioranza”

“Accolgo con molta soddisfazione la posizione degli amici finiani di chiedere al premier di chiarire o fare un passo indietro, ma sarò ancora più contento quando saremo cinquanta più uno”. Così il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro commenta la posizione espressa dal coordinatore di Futuro e libertà, Adolfo Urso, che chiede a Berlusconi di chiarire la sua vicenda davanti ai magistrati o di fare un passo indietro per consentire al Paese di proseguire sulla strada delle riforme.

12.45 Bersani: “Non chiediamo il voto anticipato, ma il premier si dimetta”

”Noi non chiediamo le elezioni anticipate, non le temiamo ma non togliamo a Berlusconi le castagne dal fuoco. E’ lui che deve levare dall’imbarazzo se stesso e il Paese, vada dai giudici da dimissionario e poi si rimetta alle decisioni del capo dello Stato”. Così il segretario del pd, Pier luigi Bersani, risponde ai giornalisti che gli chiedono se le opposizioni chiedono le elezioni anticipate dopo l’inchiesta milanese sul caso Ruby. “Se arriviamo al voto – aggiunge Bersani – è per un suo totale fallimento. Lui ha tradito l’articolo 54 della Costituzione che pretende da chi ha cariche pubbliche disciplina e onorabilità”. Il leader del Pd definisce incomprensibile la difesa del Pdl intorno al premier: “E’ difficile spiegarselo, sembra un meccanismo di solidarietà portato all’eccesso anche davanti a queste evidenze”. Il segretario invita “chi ha responsabilità morali, anche l’elite del Paese, a dire una parola chiara perché se ingoiamo anche queste cose dobbiamo vergognarci”.

12:29 D’Alema: “Berlusconi venga a riferire al Copasir”

”Siamo sempre in attesa, domani vediamo il sottosegretario Gianni Letta e glielo chiederemo di nuovo”. Così il presidente del Copasir Massimo D’Alema torna a chiedere che “come dice la legge” il premier riferisca al Comitato. “E’ assurdo che questo – afferma D’Alema – sia al centro di un dibattito visto che per legge il premier deve riferire periodicamente al Copasir. A noi non interessa che cosa il premier fa nelle sue case, non si tratta di curiosità malsana ma la legge attribuisce a lui delle competenze esclusive sulle quali è tenuto a riferire”.

D’Alema ha spiegato che la ricattabilità del presidente del consiglio, che sarebbe emersa anche nelle intercettazioni sull’inchiesta milanese, “è un altro problema”. La questione principale è che il premier è tenuto per legge a riferire su temi come “la politica di sicurezza, il segreto di Stato, la dotazione finanziaria dei servizi”.

12.13 I Radicali denunciano: “Minetti nel listino di Formigoni grazie a firme false”

Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Roberto Formigoni si incontrarono ad Arcore per decidere di canidare l’igienista dentale Nicole Minetti, oggi coinvolta nell’inchiesta su ‘Ruby’, per il posto di consigliere regionale. Dopo il ‘vertice’, la lista del centrodestra venne riaperta a pochi giorni dalla scadenza del termine di presentazione e ci furono irregolarità e falsi nella raccolta delle firme a sostegno. E’ questo, in sostanza, il contenuto di una memoria presentata stamani dai Radicali in Procura a Milano, nella quale si chiede di indagare sulle responsabilità penali legate all’“inserimento illegale” della Minetti.

11.51 Nasce il gruppo ‘Responsabili’

Nasce il gruppo dei Responsabili. La sua costituzione sarà formalizzata nel pomeriggio con una lettera alla presidenza della Camera e domani ci sarà l’annuncio alla stampa. I componenti saranno 20, ma si punta a ottenere una ventunesima adesione a breve. Capogruppo pro tempore dovrebbe essere Luciano Sardelli. Dopo la costituzione del gruppo, la presidenza della Camera provvederà a ridisegnare le quattordici commissioni, in sei delle quali i ‘Responsabili’ avranno due componenti. Non saranno al momento toccate invece le bicamerali, ha spiegato Arturo Iannaccone, perché il mandato è personale: “Ma contiamo su un gesto di sensibilità, per avere un nostro rappresentante nella commissione per l’attuazione del federalismo fiscale”.

10.28 Reguzzoni (Lega): “Irricevibile la richiesta di dimissioni del premier”

”La richiesta delle opposizioni di dimissioni di Berlusconi è irricevibile”. Lo ha detto Marco Reguzzoni intervenendo a Radio Anch’io. “Se Berlusconi avesse dovuto accettare la logica di andarsene al primo avviso di garanzia avrebbe dovuto dimettersi – ha aggiunto il presidente dei deputati della Lega nord – almeno 200 volte. Questo gli avrebbe impedito di fare politica. E’ evidente che c’è la volontà di accanimento nei suoi confronti. L’esistenza di una bomba ad orologeria è più che un sospetto”. L’esponente del Carroccio si è poi chiesto cosa sia successo “a tutti quei magistrati che hanno portato avanti inchieste completamente infondate: nessuno si dimette, e nei loro confronti non succede proprio niente”.

10.09 Urso (Fli): “Berlusconi chiarisca o si dimetta”

“O Berlusconi chiarisce in tribunale la sua posizione, come ci auguriamo, oppure fa un passo indietro, consentendo al Paese di avere un governo che faccia le riforme”. Il coordinatore di Futuro e Libertà, Adolfo Urso, condivide la posizione espressa dal leader centrista Casini sulla vicenda che riguarda il premier, e allinea Futuro e Libertà alla richiesta di dimissioni del capo dell’esecutivo. “Altrimenti – dice Urso – piuttosto che la paralisi e lo scontro istituzionale è meglio andare al voto”.