Che settimana ragazzi!
Interviste, posta elettronica, sms, lanci Ansa e Adnkronos, dichiarazioni di guerra sulle riviste della Famiglia, migliaia di fan su Facebook e tutto il Gotha della libera stampa del Sultanato di Bunga Bunga a chiedersi: ma cosa diavolo è la Minzoparade?

Eppure è semplice: da settembre scorso a Vancouver è stato costituito un osservatorio (Il Centro Studi Tg di Uno) che cerca di documentare per i posteri quello che era diventato il giornalismo televisivo in una videocrazia avanzata.
Un giornalismo divertente e gaudente, spensierato e creativo, un giornalismo di distrazione di massa, un giornalismo “pop”.

Passando ora alle cose serie vediamo come il Tg di Uno ha salutato l’arrivo del 2011.

Arriva il nuovo anno e si riparte da dove ci eravamo lasciati: le piste da sci. Massimo Mignanelli, Minzo d’Oro 2010, festeggia il capodanno a Moena in Trentino. In montagna si canta e si balla (“la montagna è anche questo”) e si fanno domande ficcanti: “come hai passato il capodanno?”.
Intanto a Roma è scoppiata la guerra del primato del primo nato. Se lo contendono ben 3 città: Roma, Potenza e Firenze. Il Prof. Ferrazzani è sicuro che il titolo spetti a Roma perché ”si è trattato di un parto normale e non pianificato apposta a mezzanotte ed un secondo”. Evviva.

Domenica 2 gennaio l’inviato delle nevi Mignanelli scende da Moena a Trento per poi puntare alla barriera di Milano Est dove, guardate un po’, c’è l’ingorgo: “sono le 15 e per stasera e domani altre partenze”.
Questa volta da Roma a rispondere è Annapaola Ricci: “il rientro dalle feste è come il gette legghe” (jet lag). Ascoltiamo gli scienziati britannici del Sarrei (Surrey) che ci invitano ad evitare le grandi mangiate e a non fare tardi di notte.
Si ritorna a nord con il parco faunistico della Valle d’Aosta dove i cervi sono stati spaventati dai botti di capodanno, gli stambecchi sono schivi e le marmotte usciranno dalle tane il primo aprile. In punto.
Con a sinistra Rai Gulp, a destra i Simpson su Italia di Uno, davanti Mimun e sul collo Mentana la palla passa al Mollicone che annuncia la fine del ciclo dedicato alle principesse Disney: “Biancaneve e i Sette Nani questa sera su Rai Uno, una goccia di rugiada che cade nell’inferno”. Sniff, sniff.

E’ Lunedì 3 gennaio quando apprendiamo dal Prof. Migliaccio che bisogna bere tanta acqua per disintossicarsi. Manuela Lucchini ci illustra il cerchio alla testa, la bocca cattiva e lo stomaco pesante, ma con tanta acqua “in un paio di giorni tutto torna normale, non c’e’bisogno di votarsi al sacrificio”.

Martedì 4 gennaio Francesco Giorgino, orologione e barbetta incolta, ci fa vedere un paio di cinesi svitati che si infilano in una colonna di ghiaccio: Ging Son Gao batte Chen Kekà per ben due minuti.

Siamo ora arrivati al 5 gennaio e, sorpresa, scocca l’ora della Befana. Ada De Santis ci ricorda che è “il giorno più zuccheroso dell’anno” e ci informa su tutte le novità nella calza: befane con il paracadute über alles.
Da Londra riparte il grande Caprarica. Ha letto non solo Dickens ma anche Dante: ”galeotto fu l’incontro nel bosco”. Ci racconta un’altra triste storia quella di Mr. Andrew, un pensionato che si innamora di una duchessa novantenne, Mrs. Deborah. Sentite che chiosa: “Se Mr. Andrew sognava un matrimonio da favola ha dimenticato che nelle fiabe il protagonista è sempre un principe, al massimo un ranocchio, mai un pensionato”. Urgh.

Arriviamo finalmente al 6 gennaio con Annapaola Ricci che ci ricorda che le befane sono al lavoro in tutta Italia. Torna in pista nel lungo giorno delle befane Massimo Mignanelli che da Roma imbocca la A24 per l’Aquila. Arrivato al bivio di Torano con la A25 gli ricordano che a L’Aquila è ormai stato tutto ricostruito. Passa sulla A25, esce a Celano e si inerpica sui tornanti del Monte Magnola di Ovindoli. Mentre Homer, Bart e Lisa Simpson impazzano su Italia di Uno, lui fa quello che può per i più piccoli su una pista che si chiama “Topolino”. Due le domande delle cento pistole: “Cosa ti ha portato la befana?”e “Come sono queste befane?”.

E’ venerdì 7 gennaio quando, dopo quella delle vacche di Totò e Peppino, arriva la moría di uccelli anche in Italia. Muoiono le tortore a Faenza ma (meno male che Silvio c’è)  Berlusconi salva, per par condicio, non solo belle passere marocchine ma anche 100 poveri colibrì peruviani in quel di Trieste.

La settimana pop si chiude in grande stile con Stefano Campagna che ci mostra un Lino Banfi a torso nudo in vasca da bagno che in pugliese declama scongiuri made in Italy: “corna di bue, latte scremeto, proteggi questa chesa dall’innomineto”.

Per quanto riguarda la classifica, segnaliamo il ritorno alla grande dei vasetti per la pupù, mentre resistono sul podio i consigli su come difendersi dal freddo.
In forte ascesa la Russia dell’amico Putin che piazza ben 3 servizi nella top ten: un altro segno dei tempi?

Minzoparade Anno II N. 1 (1-7 gennaio 2011)

1. (1) Come difendersi dal freddo: copritevi e non uscite di notte (-)
2. (-) Donne russe all’attacco: non hanno paura di niente e saltano sui SUV (New Entry!)
3. (11) I vasetti per la pupù dei bimbi alla moda (+1)
4. (-) Fitness metabolico per il pandoro (New Entry!)
5. (-) Si candida Anna La Rossa, la super-spia di Putin (New Entry!)
6. (-) In Russia con Nonno Gelo: si è alleato con Santa Claus (New Entry!)
7. (-) Pistoia sotterranea: il torchio per fissare le teste dei cadaveri (New Entry!)
8. (-) I porci neri dei Nebrodi, la provola fresca, la salsiccia fritta e il boccone del prete (New Entry!)
9. (-) Le tradizioni di Natale nel Molise: il bufù e “Zumpitt”, il caposquadra che salta (New Entry!)
10. (2) Le stelle di Natale velenose: provocano uno shock ai conigli casalinghi che le addentano (-8)

Minzi Caldi (in ordine cronologico)

– La guerra del primo nato: Roma, Potenza e Firenze si contendono il primato.
– Capodanno sugli sci, si canta e si balla a Moena.
– Dalla montagna in città: le partenze alla barriera di Milano Est.
– Rientro delle feste come il gette legghe (jet lag).
– L’inverno nei parchi della Valle d’Aosta: gli stambecchi tornano schivi.
– Tornano Biancaneve ed i Sette Nani su Rai Uno: una goccia di rugiada che cade nell’inferno.
– Dieta disintossicante dopo le feste: bevete tanta acqua.
– Immersi nel ghiaccio in Cina: Ging Song Gao batte Chen Kekà.
– Tutte le novità nella calza: vanno forte le befane con il paracadute.
– Gran Bretagna, molestie alla duchessa novantenne: galeotto fu l’incontro nel bosco.
– Befane al lavoro in tutta Italia: la lunga giornata della Befana.
– La Befana si festeggia sulle piste di Ovindoli.
– C’era una volta lo sci: sciatore del novecento contro sciatore del duemila.
– Moría di tortore a Faenza ma Berlusconi salva 100 colibrì peruviani a Trieste.
– Gli scongiuri made in Italy di Lino Banfi: corna di bue, latte scremeto, proteggi questa chesa dall’innomineto.

La Posta della Minzoparade

Eugenio scrive: “ci lamentiamo sempre che i tg sono tristi e noiosi ma uno che trasmette notizie meno tristi ci vuole, per le notizie tristi basta il tg3”
FDS vota per quel gran fusto di Putin perché ”stende veramente tutti, soprattutto la democrazia”.
A Susanna, invece, piacciono le tradizioni: “voto per i bufù e Zumpitt perché è più ‘in’ il Natale ruspante, Cortina è ormai fuori moda”.

Concorso Matita Blu (riservato ai lettori di Saxa Rubra)

Scatoloni di matite blu sono in viaggio verso il centro RAI di Saxa Rubra.
Serviranno a sottolineare gli strafalcioni delle gazzette della sinistra e a fare le pulci ai mattinali delle procure per la nuova rubrica “Media” del Tg di Uno.
Per facilitare il rodaggio del Centro Studi Media-Giornalisti Faziosi, invitiamo gli addetti del nuovo osservatorio ad individuare gli errori nella seguente frase: “La vocato Davide Mulini ha stato assoldo X presgrizzione”.

La Minzoparade termina qui.
Per aggiornamenti quotidiani e per le dirette del week end vi rimandiamo alla pagina della Minzoparade su Facebook.
Potete anche scriverci a minzopade@gmail.com e, mi raccomando, votate i vostri servizi preferiti nello spazio per i commenti.

Il Centro Studi Tg di Uno di Vancouver, nel ricordarvi che l’abbonamento RAI è scaduto, vi lascia ora a I Soliti Ignoti (i fatti della settimana).

A cura di Ernesto Salvi