Ernesto Galli Della Loggia che ha più nomi che idee, stavolta ne ha avute addirittura due. Scrive sul Corriere che il discredito di cui gode l’Italia, svillaneggiata da Brasile e Francia sul caso Battisti, ha una causa nascostamente insidiosa.

Dipende (ecco la prima idea) dal quel diavolo di Franco Frattini, ministro degli Esteri che “lascia da anni nel più completo abbandono i nostri istituti culturali. Colpa aggravata da una successiva perfidia: “Curare in modo assolutamente inadeguato i corrispondenti esteri in Italia non fornendo loro occasioni significative per conoscere approfonditamente il Paese”. Compito al quale dovrebbero contribuire non le agenzie di viaggio, ma i medesimi intellettuali italiani che “per troppo provincialismo” non difendono abbastanza l’immagine dell’Italia, almeno “per carità di Patria”.

In quanto ai mali che (in apparenza) ci affliggono, ne elenca appena tre: “Berlusconi, vissuto come un mistero orripilante, premessa di ogni male, l’onnipotenza della mafia e della camorra, il pervalente oscurantismo del Cattolicesimo”. Ma li liquida in una riga e con un sorriso di sufficienza. Per Ernesto (e questa è la sua seconda idea) si tratta solo “di tre stereotipi.

Il Fatto Quotidiano, 8 gennaio 2011