L’ex presidente israeliano, Moshe Katsav, è stato riconosciuto colpevole di due casi di stupro e vari casi di violenza sessuale. Lo ha deciso un tribunale distrettuale di Tel Aviv, al termine di una inchiesta e un processo durati quattro anni e fonte di grandi polemiche nel Paese.

Katsav è stato riconosciuto colpevole di due stupri di una funzionaria del ministero del Turismo, all’epoca in cui l’ex presidente fu titolare del dicastero, tra il 1996 e il 1999. E di abuso e molestie sessuali nei confronti di due funzionarie della presidenza, tra il 2000 e il 2007.

Secondo il giudice, la versione dei fatti data da Katsav è “densa di menzogne” mentre le prove a sostegno delle denunce delle vittime sono andate via via rafforzandosi nel corso del lungo processo. Adesso rischia una condanna a sedici anni di reclusione.