Danimarca, Grecia, Monaco, Venezuela. Lunga serie di allarmi questa mattina nelle ambasciate a Roma per alcuni pacchi sospetti. Tre si riveleranno poi falsi allarmi, mentre poteva invece esplodere il pacco destinato alla ambasciata greca. La busta, finita nelle mani di un addetto alla corrispondenza è stata aperta senza conseguenze. Gli artificieri dei carabinieri sono a lavoro per disinnescare l’esplosivo, in tutto e per tutto simile a quello recapitato la scorsa settimana alle sedi diplomatiche di Svizzera e Cile.

Per questo le indagini sui pacchi procederanno all’interno di un solo fascicolo per il reato di attentato con finalità di terrorismo. Gli inquirenti ritengono che l’invio di questi pacchi bomba (spediti dall’Italia) abbia un’unica regia, quella del Fai, la Federazione Anarchica Informale, che ha rivendicato lil ritrovamento dei primi ordigni, avvenuto il 23 dicembre scorso.