Un giorno ricevo una telefonata da una ragazza di Torino, con il tipico accento e l’altrettanto tipica parlantina inarrestabile.

Capisco subito che qualcosa cambierà, in meglio, per la nostra piccola esperienza di comuni virtuosi.

Silvia Ricci chiede alla nostra associazione di appoggiare, sostenere e promuovere una campagna nazionale che ha in mente da tempo e che, senza fortuna, aveva già in precedenza proposto ad alcune delle più importanti e storiche associazioni ambientaliste del panorama italiano: WWF e Legambiente…

Noi le diciamo ciò che rispondiamo sempre a tutti quelli che ci propongono iniziative che condividiamo nei contenuti: usaci, sfrutta quel poco di visibilità e forza che ci siamo conquistati faticosamente negli anni e aiutaci ad aiutarti, premettendo alcune questioni fondamentali: non abbiamo soldi, siamo tutti volontari, non ci sono padrini (politici, sponsor, media) in grado di sostenerci.

Siamo noi, con le nostre facce ed entusiasmo, con la nostra ostinata volontà di cambiare le cose, per il meglio, facendo del nostro meglio…

Ci accorgiamo subito che Silvia è una di quelle persone (donne) che non mollano, piene di grinta, coraggio, è una vera forza della natura che in pochissimo tempo, siamo nel 2008 e il Governo italiano ha già prorogato la scadenza prevista per la messa al bando delle borse di plastica, riesce a coinvolgere un sacco di gente, istituzioni, reti, negozi e centri commerciali.

Parte la campagna “Porta la sporta!” per far emergere l’assurdità di un’abitudine, diffusissima in Italia, che produce ogni anno e solo da noi circa 24 miliardi di sacchetti di plastica monouso destinati in grandi quantità a diventare rifiuto, combustibile per cancrovalorizzatori, cibo indigesto per pesci…

Oggi è quindi una bella giornata, perché finalmente la classe dirigente italiana non ha ceduto alle lobby della plastica, infilando nel cosiddetto decreto milleproroghe l’ennesimo rinvio.

Ci siamo, dal primo gennaio scatta una delle più significative rivoluzioni in campo ambientale e degli stili di vita degli ultimi anni, man mano che verranno esaurite le scorte (e salvo sorprese dell’ultima ora) elimineremo in un colpo solo e con poche parole in una Legge una montagna inutile di rifiuti, a dimostrazione di quanto si possa fare con poco, e concretamente, per risolvere quello che spesso è un finto problema e un’emergenza “drogata”…

Gran parte del merito, crediamo, sia da ascrivere alla campagna “Porta la sporta!”, che in questi due anni di attività è riuscita a travolgere come un fiume in piena le coscienze e le abitudini di migliaia e migliaia di semplici cittadini, amministratori locali, imprenditori, commercianti, insegnanti, mamme, ecc.

Gran parte del merito, crediamo, sia da riconoscere a Silvia Ricci, responsabile nazionale della nostra campagna. Coraggiosa volontaria che nel tempo libero, con un computer, un telefono e tanta buona volontà ha saputo dimostrare a tutti noi che le cose si POSSONO CAMBIARE.

Con un misto di fantasia, abnegazione, visione del futuro!

Grazie di cuore Silvia, questa bella notizia è diventata una bella giornata, ora riprendiamo il cammino. C’è ancora tanto lavoro da fare, insieme!

Per informazioni
www.portalasporta.it
www.comunivirtuosi.org