Il terzo polo va avanti. Nonostante la fallita sfiducia, nonostante la fuoriuscita di alcuni deputati dal gruppo di Fli, la formazione di un blocco politico comune con Udc, Api ed Mpa prosegue. Si chiamerà con tutta probabilità ‘Polo della Nazione’. Riuniti, questo pomeriggio, il presidente della Camera Gianfranco Fini, con Italo Bocchino e Adolfo Urso; Pier Ferdinando Casini, con Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Savino Pezzotta; Francesco Rutelli, con Bruno Tabacci; Giorgio La Malfa, Italo Tanoni (dei liberaldemocratici), Giovanni Pistorio, in rappresentanza del Movimento per le autonomie.  E al vertice si è unito anche Paolo Guzzanti, che ieri ha votato la sfiducia all’esecutivo. “Da oggi – ha sintetizzato Urso a margine dell’incontro – queste forze si uniscono in un unico polo e da domani opereranno insieme in Parlamento e nel Paese. Ci comporteremo in modo responsabile ed esamineremo in Parlamento ogni proposta senza pregiudizi”. Quanto alla possibilità di un unico gruppo Urso replica: “Non tutto in un giorno”.

Alla base, spiega il coordinatore nazionale di Fli, c’è la volontà di creare un “polo moderato”. “Alle avances personali del presidente del Consiglio noi daremo una risposta politica quale quella della nascita del Polo dei moderati”. Urso risponde indirettamente anche a Silvano Moffa, che oggi ha preconizzato altre fuoriuscite da Fli, dove, ha detto “esiste un’ampia area moderata”.

“Costituiremo il Polo dei moderati, dei riformatori e della Nazione – prosegue Urso, dicendo “no a una coalizione sempre più dominata da Bossi”, perché, aggiunge il coordinatore di Fli pensando a possibili, nuove defezioni in Fli, “noi non temiamo nulla, temiamo solo che non vi sia la consapevolezza della crisi politica aperta lacerando il centrodestra tra oltranzisti e moderati”. Quale sarà il futuro del terzo polo lo ha spiegato oggi lo stesso Fini in un colloquio con Repubblica. Un disegno, suggerisce Fini, “che magari avra’ degli stop e delle accelerazioni, ma che andra’ avanti”.

“Nasce il nuovo polo e sembra robusto”, ha commentato Rocco Buttiglione.”O stiamo tutti insieme o ci impiccano uno per uno”, ha proseguito, spiegando così – con una citazione di Benjamin Franklin – l’accelerazione della costituzione del terzo polo di fronte alle manovre di Berlusconi per accaparrarsi voti al centro e allargare la maggioranza ai molti – 41 – deputati del gruppo misto.

Per il momento, il nuovo coordinamento è stato accolto con molta, e sprezzante, ironia da parte della maggioranza. “Più che un polo sembrano tre polli”, ha commentato Reguzzoni della Lega, mentre il portavoce del Pdl Capezzone ha profetizzato: “Saranno la ruota di scorta della sinistra”.