Sono tempi strani. Pieni di opportunità! Quando c’è la peste, non si dà la caccia agli untori? Non si bruciano le streghe? Non si specula sui medicinali? è il momento di arricchirsi! Alle spalle degli ignoranti. C’è la crisi? Nel mondo della finanza succede di tutto. E i fregati siete voi.

Due delle tre principali banche italiane sono state pizzicate a rubare direttamente dai conti correnti e “titoli” dei clienti… vecchiette. Primo caso: migliaia di euro sottratte a una gestione titoli. “Signora, capirà, con questa crisi, Le è andata anche bene…Capitale garantito? No, non mi pare possibile che la nostra banca… Il contratto, in questo momento non lo troviamo, ripassi… La mia firma, quella? Ma lei chi è? La figlia?… Facciamo così: reintegro a sua madre il capitale, e la cosa finisce qui fra noi: d’accordo?” Altro caso: i 20 euro al mese (migliaia di euro in pochi anni) addebitati con motivazioni assurde. “In cambio della possibilità di andare in rosso… se non ci va, paga lo stesso.” Per dire. Le vittime (forse) non siete direttamente voi: se non in quanto eredi.

Poi c’è la grande politica. Fortunatamente, i depositi bancari hanno la garanzia pubblica fin dagli anni trenta: è per la stabilità. Perciò non si rischia nulla a tenere i soldi in banca. Ma quasi tutti i governi europei sono andati oltre, e nel 2008-09, hanno “garantito” tutti i debiti delle banche. Anche i debiti fatti perdendo al gioco della speculazione. Anche i debiti nei confronti degli obbligazionisti bancari. Implicitamente, e di fatto, quando ci sono crisi, hanno garantiti anche gli azionisti. Se le banche crollano, come in Irlanda, i loro debiti ricadono sul debito pubblico. Cioè su tutti i cittadini.

E la politica monetaria? Da due anni, la BCE presta soldi alle banche a tassi vicini allo zero. Loro reinvestono (non nelle imprese: nei titoli di stato!) a tassi del 3, 4, 5, 9%. Lo so fare anch’io il banchiere così. Va bene rafforzare i bilanci bancari: le crisi bancarie non servono a nessuno. Ma perché il conto dobbiamo pagarlo voi ed io, e non anche i signori azionisti ed obbligazionisti delle banche? E perché questi trasferimenti di ricchezza vengano decisi fuori dai Parlamenti?

Infine, circolano strane emails da parte di presunti “contestatori”. Tutte le banche del mondo rischiano di fallire… La tale banca sta per fallire… A chi giovano questi allarmismi? Chi c’è dietro? Ma che falliscano! Noi depositanti non perderemmo un solo euro.

L’Europa non ha ancora una procedura comune per gestire i fallimenti delle banche. In questa situazione, le banche “non possono fallire”. E allora, perché non dovrebbero speculare: “Testa, vinciamo; croce, … perdono!”. L’Europa dovrebbe darsi al più presto questa procedura. Se una banca va sotto, le reti degli sportelli e gli altri “asset” vengano messi all’asta, poi si usi il capitale versato dagli azionisti; se non basta ancora si usino i fondi versati dagli obbligazionisti. E solo alla fine lo stato ripiani i buchi ulteriori: mandando però in galera gli amministratori per bancarotta fraudolenta: non a casa con milioni di buonuscita. Invece, i nostri governi discutono di Eurobond, cioè di come continuare a salvare i banchieri e gli azionisti con le istituzioni finanziarie.

La stabilità finanziaria è un bene fondamentale. Senza, non esisterebbe la prosperità moderna. Ma mestando nel torbido, approfittando dell’ignoranza, della paura, e di parecchi amici nelle istituzioni, le banche sono riuscite a confondere la stabilità delle istituzioni bancarie con la stabilità delle fortune personali dei grandi attori del circuito finanziario. E noi paghiamo.