Fiducia sì, no, forse. Decisivo il voto di martedì alla Camera: sarà pro o contro il governo? Mentre i deputati sono impegnati nella compravendita dei consensi, i quotidiani si sbizzarriscono con i calcoli: per il Giornale e Libero la vittoria di Berlusconi è quasi sicura, ma per il resto della stampa la situazione è ancora molto incerta. Tutto si gioca attorno al numero della sicurezza, il 316 che significa maggioranza assoluta. Al presidente del Consiglio potrebbe però bastare qualche deputato in meno, nel caso in cui ci siano degli assenti.

Secondo il Corriere della Sera il premier vincerà se l’ex Pd ed ex Api Massimo Calearo, l’ex Idv Domenico Scilipoti, l’ex Fli Giampiero Catone, e il liberale Paolo Guzzanti voteranno la fiducia: finirebbe 314 a 313. In forse la presenza in Aula delle finiane Giulia Bongiorno e Giulia Cosenza, che, come la loro collega del Pd Federica Mogherini, sono in gravidanza.

Repubblica mette Guzzanti e Scilipoti tra i 315 deputati che voteranno la sfiducia. Contro i 311 pro fiducia: tra loro c’è anche Catone. Oltre al presidente della Camera Gianfranco Fini che per prassi non vota, ci potrebbero essere altri tre astenuti: Calearo più i due deputati Svp.

Berlusconi ha buone ragioni per essere ottimista, secondo il pallottoliere del Giornale: per ora siamo 310 a 307 a favore del premier, che minaccia: “Mai più nel centro destra chi mi sfiducia”. Addirittura dodici sono ancora gli indecisi: oltre a Calearo, Scilipoti, Guzzanti e i due deputati Svp, il quotidiano di via Negri conta pure l’ex Api Bruno Cesario e i sei radicali.

“Sorpasso: il Cav torna maggioranza” è il titolo in prima pagina di Libero: Berlusconi avrebbe convinto anche Guzzanti e otterrebbe così 314 voti, compresi quelli di Calearo, Catone e Scilipoti. L’opposizione arriverà al massimo a 313 voti, ma solo se gli incerti Silvano Moffa (Fli) e Mario Pepe (Pd) voteranno la sfiducia.

Guzzanti tra i contrari alla fiducia e Catone tra i favorevoli. Il governo perderebbe così 311 a 310 per il Messaggero, che considera sei i possibili astenuti, tra cui Calearo, Scilipoti e Cesario.

Numeri uguali ma invertiti secondo la Stampa: 311 a 310 per il governo. Il quotidiano torinese mette Guzzanti e Moffa tra gli incerti, Cesario tra chi voterà la fiducia e Scilipoti tra i pro sfiducia. Solo quattro gli astenuti, Calearo compreso.

In vantaggio il fronte della fiducia anche secondo Il Sole 24 ore: 310 a 307. In più il governo potrebbe contare anche sul voto favorevole di Calearo e Catone. Incerti, ma propensi a votare la sfiducia, sarebbero Guzzanti, Scilipoti e i sei radicali. Astenuti Fini e i due deputati Svp.