Il diploma rilegato del Premio Nobel per la Pace 2010 è stato posto sulla poltrona vuota del vincitore, il dissidente cinese Liu Xiaobo, assente perché in carcere in Cina, dal presidente del Comitato per il Nobel, Thorbjoern Jagland. Un lunghissimo applauso aveva accolto l’annuncio del conferimento dell’onorificenza, mentre le televisioni inquadravano le due sedie vuote per il premiato e sua moglie Liu Xia.

Un massiccio schieramento di polizia circonda la casa di Liu Xia, la moglie del premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo, alla periferia di Pechino, nel momento in cui a Oslo viene assegnato il premio a suo marito (assente perché‚ in carcere). Alcune decine di giornalisti stazionano davanti ai cancelli del complesso residenziale. Nessun segno di vita viene dall’abitazione di Liu Xia, che si trova dalla parte opposta del complesso. La donna, agli arresti domiciliari, da oltre due mesi ed è isolata. Da tre settimane non può comunicare neanche con la famiglia e con gli avvocati, ma secondo fonti del dissenso potrebbe riuscire a diffondere una dichiarazione nelle prossime ore.

Una manifestazione è stata organizzata anche dinanzi agli uffici delle Nazioni Unite di Pechino. Sul posto sono stati visti arrivare dei mezzi della polizia che ha disperso alcuni manifestanti, non se ne conosce il numero, arrivati sul posto per dimostrare in favore di Liu Xiaobo, nel giorno in cui gli viene assegnato il premio Nobel e in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’uomo. Fra qualche ora a Oslo si terrà la cerimonia di premiazione del Nobel della pace al dissidente cinese che, ristretto in carcere, non sarà in Norvegia. La Cina ha vietato qualsiasi trasmissione della cerimonia, sia televisiva che su internet.

“Un anno fa sono stato onorato di ricevere il premio Nobel per la Pace, un premio che dà voce alle nostre più alte aspirazioni e che è stato ottenuto da giganti della storia e coraggiosi paladini che si sono sacrificati per la libertà e la giustizia», ha detto ancora Obama che aggiunge: «Liu Xiaobo merita questo premio molto più di quanto l’abbia meritato io”. Ricordando poi la sua partecipazione, accompagnato dalla moglie Michelle, alla cerimonia di Oslo, Obama esprime il suo “dispiacere per il fatto che a Liu e a sua moglie è stata negata questa opportunità. Oggi, che è anche la giornata internazionale per i diritti umani, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per far avanzare i valori universali per tutti gli esseri umani”, è la conclusione del messaggio di Obama.