Parti: plurale di parto, sostantivo maschile. Il partorire, dare alla luce, generare. Nei mammiferi si riferisce all’espulsione del feto dall’utero materno.
Parto spontaneo: avvenuto con le sole forze dell’organismo materno.
Parto provocato: avvenuto con l’intervento medico e l’utilizzo di farmaci (detto anche pilotato o indotto).
Vari tipi di parto: prematuro, podalico, difficile, semplice, multiplo, eccetera.
Sala parto: stanza appositamente attrezzata per l’espletamento dei parti.
Rovinata dai parti: dicesi di donna gravemente minata nella salute a causa delle numerose gravidanze.

Party: sostantivo inglese, deriva dal francese partie, affine all’italiano partita, intesa come divertimento. Festa, festino, ricevimento.
Party spontaneo: avvenuto con le sole forze dell’organismo del premier (raro)
Party provocato: avvenuto con l’intervento di collaboratori e amici del premier (spesso è richiesto l’intervento medico e l’utilizzo di farmaci)
Party prematuro: si comincia a festeggiare troppo presto, poi tocca prendere altre medicine.
Party podalico: festino con calciatori e veline (soprattutto veline)
Party difficile: vedi party spontaneo.
Party semplice: rarissimo.
Party multiplo: festa molto affollata; vedi party provocato.
Sala party: Palazzo Grazioli.
Rovinato dai party: dicesi di individuo che eccede nei party, soprattutto se multipli e indotti, specialmente se anziano.

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Re dei parti: dicesi di ostetrico o medico ginecologo particolarmente abile nell’aiutare molte madri a mettere alla luce i figli e le figlie.

Re dei Parti: sovrano dei Parti, antica popolazione iranica. Esempio: Mitridate. (Ho scoperto che almeno tre re dei Parti si chiamavano Mitridate, come quello – che però non era un Parto – da cui deriva il verbo mitridatizzarsi, ovvero rendersi immuni da una sostanza tossica).

Re dei party: personaggio famoso e potente in onore del quale vengono organizzate molte feste, che mettono in luce molte donne, poche madri, più che altro figlie.
Esempio: Berlusconi. (Ancora incerto il significato che assumerà il verbo berlusconizzarsi negli anni a venire).