“Mario Monicelli se ne è andato con un’ultima manifestazione forte della sua personalità, un estremo scatto di volontà che bisogna rispettare”. Queste le parole del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che poco fa ha voluto salutare il grande regista toscano alla Casa del cinema dove ha reso omaggio alla salma. Il Presidente della Repubblica ha poi ricordato Monicelli,  suo ‘compagno’ di rione, quel Rione Montti tanto amato dal cineasta. “E’ stato un grande del cinema, non solo italiano. Un uomo meraviglioso – dichiara Napolitano – io ho amato tutti i suoi film, ma forse quelli che ho preferito sono stati ‘La grande guerra’ e ‘Romanzo popolare'”. La scelta del suicidio da parte dle regista diventa però motivo di scontro nella politica.

L’Aula della Camera stamane ha ricordato Monicelli con un applauso unanime; ma poi la commemorazione del regista ha dato il via a un forte dibattito sul fine vita. Walter Veltroni ha dichiarato: “L’ultimo atto della sua vita gli assomiglia”. Rita Bernardini dei radicali afferma: “Sul modo con cui Monicelli ha posto fine alla sua vita, dovrebbe dare a quest’Aula – continua – lo spunto per riflettere su come alcune persone che non ce la fanno ad andare avanti sono costrette a lasciare la vita invece di morire vicino ai propri cari con la dolce morte”.

E’ da queste frasi che si innesca la discussione. Paola Binetti dell’Udc, infatti, replica: “Basta, per piacere, con spot a favore dell’eutanasia partendo da episodi di uomini disperati, perché Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici ed il suo è un gesto tremendo di solitudine non di libertà”. Enrico La Loggia del Pdl aggiunge: “Bisogna finirla con l’elegia del suicidio da parte dei radicali”.

Il ministro per l’Attuazione del programma di governo, l’ex democristiano Gianfranco Rotondi, se la prende anche con la stampa: “Pur nell’infinita pena e nell’assoluta ammirazione per il suo genio, mi permetto di dissociarmi dall’approccio fintamente caritatevole con cui la stampa italiana ha salutato il maestro Monicelli. Titolando sull’addio laico il rifiuto dei funerali e – continua – collegando ciò alla tragica scelta del suicidio, temo – conclude – che si trasmetta un messaggio non di carità ma di ammiccamento alle scelte assolutamente non esemplari, nel senso che non debbono essere un esempio”.