Dopo le abbondanti anticipazioni dei giorni scorsi, che hanno già suscitato una serie di polemiche, esce finalmente nelle librerie americane il secondo libro di Sarah Palin “America by heart”. L’ex governatrice dell’Alaska non abbandona la sua vecchia passione di attaccare a muso duro i suoi avversari. Ovviamente, il presidente Obama è  uno degli obiettivi preferiti ma, ancor di più , lo è  la First Lady, Michelle Obama per il suo “razzismo contro i bianchi”.
L’episodio al quale la Palin fa riferimento è, ancora una volta, quello del 2008 quando Michelle Obama, intervenendo alla convention dei democratici dopo la vittoria alle primarie di suo marito, si dichiarò “per la prima volta in età adulta, orgogliosa del suo paese”. La Palin non si concentra esclusivamente sugli Obama ma, quando lo fa, indugia più in attacchi di tipo personale che politico. Inutile sottolineare che molti illustri commentatori hanno sottolineato come la gaffe dell’ex governatrice sul presunto razzismo della First Lady confermi un’assoluta mancanza di considerazione verso quella che è la storia personale della signora Obama e di milioni di afroamericani. Sarah Palin, in effetti, non tiene volutamente conto del fatto che Michelle Obama discenda da una famiglia di schiavi che, anche dopo la liberazione, hanno continuato ad essere considerati per decenni cittadini di serie B, privati di diritti fondamentali come quello di voto.

Tuttavia la Palin non manca di polemizzare su altri episodi della campagna del 2008, sulla stampa di “sinistra” e sulle femministe che sostengono l’aborto.

C’è  da aspettarsi, dunque, che le polemiche dei giorni scorsi, traggano nuovo “vigore” dalle pagine del libro. In particolare la pasionaria del Tea party, era finita nell’occhio del ciclone per la sua ennesima gaffe in politica estera. Intervenendo alla trasmissione radiofonica di Glenn Beck aveva fatto riferimento alla Corea del Nord, invece che a Seul come “alleato americano”. Sempre nel corso della trasmissione non aveva risparmiato attacchi al presidente Obama (di cui ha elencato una serie di lapsus) e al vice Biden di cui ha detto “fare un elenco delle “papere” sarebbe impossibile”.

Ma non finisce qui. Nel reality show a lei dedicato, il “Sarah Palin Alaska”, l’ex governatrice ha risposto in maniera piccata alla ex First Lady Barbara Bush (moglie di Bush senior) che nei giorni scorsi si era augurata che la Palin se ne rimanesse in Alaska (bocciando quindi la sua eventuale candidatura alle prossime presidenziali). La pasionaria non c’è stata è ha dichiarato che i Bush “sono quelli di sangue blu che vorrebbero scegliere i vincitori senza permettere la competizione”. Altra gaffe che denuncia quanto poco lei conosca il Paese che ambisce a governare. Se c’è una cosa di cui andare sicuri in America, è l’affetto sincero dei cittadini per i loro ex presidenti e soprattutto per le loro signore.