Sono 23 le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di presunti appartenenti a Cosa Nostra. L’operazione è scattata questa mattina per ordine della Dierezione distrettuale antimafia di Palermo e portata a termine dai carabinieri del gruppo di Monreale. Un risultato raggiunto dopo una lunga attività investigativa, che di fatto ha azzerato il mandamento mafioso di Partinico.

Un territorio considerato dagli investigatori irrequieto e irriducibile regno dell’omertà. A Partinico tra il 2007 e il 2008 sono morte otto persone, vittime di faida fra opposte fazioni. A questo si aggiunge l’incremento negli ultimi mesi di intimidazioni e attentati incendiari contro gli imprenditori locali. “A fronte di una forte presenza mafiosa, non abbiamo nessun segnale di reazione da parte degli imprenditori – afferma il comandante provinciale dei carabinieri Teo Luzi -. Partinico è forse la sola area della provincia di Palermo dove ancora non abbiamo ricevuto una sola denuncia”. Tra gli arrestati dai carabinieri i rampolli e gli eredi del boss storico Vito Vitale, detto “Fardazza”: i giovani fratelli Leonardo e Giovanni, quest’ultimo scarcerato nel marzo scorso e subito in azione per rimettere in sesto, da nuovo capo, il mandamento e curarne gli affari. I Vitale imponevano il pizzo e i fornitori, soprattutto nel settore edilizio, nel silenzio generale delle vittime.