I documenti che Wikileaks sta pubblicando comprendono 251.287 dispacci diplomatici, spediti al Dipartimento di Stato di Washington da ambasciate e consolati degli Stati Uniti di tutto il mondo, nonché 8.000 direttive spedite dal Dipartimento di Stato alle rappresentanze diplomatiche americane.

I rapporti diplomatici USA vengono spediti tramite SIPRNet (secure Secret Internet Protocol Router Network ), che è il network del governo usato per la trasmissione di documenti classificati come “confidential” o “secret”. I dispacci “top secret” non sono tra quelli ai quali Wikileaks ha potuto accedere, perche seguono procedure diverse.

Circa la metà dei dispacci diplomatici non sono segreti, dell’altra metà il 40,5 per cento sono classificati “confidential” e solo il 6 per cento, corrispondente a 15.652 rapporti, sono classificati “secret”. Di questi ultimi, 4330 sono etichettati come  “NOFORN” (Not Releasable to Foreign Nationals), cioè non consultabili da soggetti di nazionalità non USA.

Quasi due milioni e mezzo sono gli individui che hanno accesso ai dati circolanti su SIPRNet, in buona parte riferibili al personale che fa capo a  dipartimenti e agenzie governative. Le statistiche hanno dimostrato che i più assidui sono i frequentatori provenienti dal Dipartimento della Difesa.

Le procedure di accesso e le password vengono modificate una volta ogni 150 giorni circa. I documenti classificati “top secret”, seppure segreti al massimo grado, restano tuttavia visibili a più o meno 850.000 americani.

Nessuna meraviglia quindi per la fuga di notizie: con o senza Wikileaks, prima o poi doveva succedere.