È stato raggiunto un accordo tra governo e presidenti delle Regioni per smaltire 600 tonnellate di rifiuti al giorno per 3 mesi nelle Regioni italiane. “Ci sarà un tavolo tecnico nelle prossime ore per verificare le condizioni e le quantità che ogni Regione potrà smaltire”, ha detto il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Accordo confermato dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “Lo stato d’emergenza è stato richiesto dalle Regioni e il governo farà le sue opportune valutazioni. Quanto al tavolo tecnico è già al lavoro”, ha spiegato Fitto, aggiungendo che “emerge una collaborazione da parte delle Regioni di cui voglio dare atto”. Il ministro ha evidenziato che nella riunione c’erano tutti, governatori o assessori, “la parte politica di questo lavoro termina oggi, inizia quella tecnica”. Contrario si è detto il governatore del Veneto. Il leghista Luca Zaia ha dichiarato di non essere disponibile ad accogliere i rifiuti dalla Campania, ribadendo così la sua posizione. “Il Veneto – ha detto Zaia all’Ansa – senza alcuna nota polemica, conferma con serenità la sua indisponibilità ad accettare rifiuti provenienti dalla Campania”. Questo, oltre che per motivazioni storiche, “non ultima la motivazione – ha chiarito Zaia – costituita dalla mole impressionante di rifiuti, circa 70mila tonnellate, che dobbiamo smaltire come frutto dell’alluvione del 31 ottobre scorso in Veneto”. Il governatore leghista si è detto peraltro “asssolutamente convinto” della necessità di “un tavolo tecnico che affronti questo problema che sta penalizzando gravemente tutti noi. Un tavolo – ha concluso – che servirà al governo per affrontare la questione in sede tecnica, valutando altre possibili destinazioni”.

Secondo il presidente della Conferenza delle Regioni Errani le Regioni ritengono “indispensabile la dichiarazione dello stato di emergenza per dare una risposta strutturale e definitiva alla questione”, ma si è detto “soddisfatto perché è stato fatto un passo avanti, la questione rifiuti riguarda tutta l’Italia, riguarda l’immagine che il nostro Paese ha all’estero. Ogni Regione – ha proseguito – darà una mano nell’ambito di uno sforzo chiesto a tutte le istituzioni. Ci vorranno le massime garanzie sulla qualità dei rifiuti e il loro smaltimentro oltre al loro controllo sia in partenza che in arrivo negli impianti. Tutte le Regioni faranno uno sforzo – ha chiarito Errani – lo ha chiesto il governo all’unanimità, nessuna regione si è tirata indietro.