Nell’ultima settimana di novembre Il Tg di Uno ha messo in campo il dream team dell’infotaintment europeo: il trio Caprarica-Mignanelli-Ricci. I tre della “pocalisse”sono dislocati sull’asse strategico Roma-Milano-Londra e sono dei veri fuoriclasse. Prendiamo ad esempio sabato 20 novembre.

Si parte da Milano, città in cui scorrazza trasandato e scapigliato il Mignanelli. E’ il giornalista pop delle palle rosse e delle piccole renne illuminate, quindi, da esperto, ci racconta l’ennesima fiera del giocattolo (“A Milano il Paese dei balocchi”) e fa domande impegnative come: “Che regalo chiedi a Babbo Natale?

I potenti mezzi del Tg di Uno ci spostano in tempo reale a Roma dove c’è un altro avvenimento eccezionale. Annapaola Ricci ci spiega che esiste un gatto che si chiama “maine coon” (lo pronuncia “mencu’”) che è nato dall’amore proibito di una lince con un procione. Il titolo del servizio pop è ”gatti aristocratici e trovatelli a Roma” e si chiude con una nota toccante: “Gli italiani sono un popolo di gattari e il gatto è tenerezza formato batuffolo”.

Tenete stretti i fazzoletti perché, dopo Mignanelli e i suoi giocattoli scapigliati e la Ricci con i suoi gatti trovatelli, arriva una storia alla Charles Dickens dal baronetto del giornalismo pop: Anthony “Goatrich” Caprarica.

Questo è il minzo caldo della settimana ed è una triste storia, la storia di Henry il porco di Londra.

La storia nasce con una certa Melissa White a cui viene rifilato da una perfida amica quello che doveva essere solo un maialino nano. Il maialino-porceddu però cresce troppo e diviene maialone-gigante e pesa ora qualche quintale. Si mangia la moquette di Melissa e trasforma la sua cucina in porcilaia. La vita di Melissa è sconvolta, non ha soldi per spostare Henry e lancia un appello per una adozione anche internazionale. Il primo canile italiano, sensibile alle esigenze della porcilaia inglese, per bocca di un inviato che si chiama Caprarica, lo raccoglie. Volete la chiosa del servizio pop? Eccola: “La storia ha il sentore di un racconto di Dickens, speriamo che Henry arrivi al pranzo di Natale ma non trasformato in fette di prosciutto”.
E’ difficile battere una sequenza del genere, ma il Tg di Uno ci prova lo stesso. Mignanelli si sposta domenica 21 novembre da Milano a Rimini e riporta i cani sul primo canile: anche i cani hanno mal di testa e torcicollo e ora ci sono alberghi in grado di soddisfare queste loro esigenze.

Lunedì nasce al bioparco di Roma una bestia rara, un “cercocebo” esemplare di scimmia rarissima mentre a Firenze l’acqua minerale frizzante sgorga anche dalle fontanelle.

Il servizio pop di martedì è intrigante. Apprendo dal Tg di Uno che in Italia ci sono finti miopi che per l’acchiappo sono disposti a tutto, anche a mettersi gli occhiali. Le ragazze sono infatti attirate da ragazzi più anziani o dal fascino dei tipi intellettuali.

Rincuorato, passo alla visione (a ritmo di “Isn’t she lovely”di Stevie Wonder) di un bel reportage sulle sopracciglia (la bellezza nel sopracciglio). Scopro che ci sono sopracciglia ad ali di gabbiano, folte o a cespuglio.

Mercoledì precede il Giorno del Ringraziamento ed Obama grazia ben due tacchini (uno si chiama “Apple”, l’altro è il tacchino ignoto) e, riposatosi dalle fatiche del porceddu di Natale,  Anthony “Goatrich” Caprarica si aggira  tra 55.000 paia di scarpe nel negozio di scarpe più grande del mondo. La chiosa, anche in questo caso, è magnificamente pomposa: “la caverna del tesoro calzaturiero sembra incarnare il sogno orgiastico di legioni di feticisti consumatori londinesi”.

>L’inviato da Londra (sempre il solito Goatrich Caprarica) lavora anche di notte e torna alla ribalta anche giovedì 25 novembre con un classico: Uilliam e Cheit. Il vestitino trasparente di Cheit che “fu galeotto” per Uilliam (Caprarica ha letto non solo Dickens ma anche Dante) è valutato  ben 100.000 sterline.

Segue un servizio impegnato da servizio pubblico: anche gli animali meno abbienti hanno diritto alla mutua ed è crudele l’applicazione dell’Iva del 20% sulle prestazioni dei veterinari.

Il Tg della Bbc italica conclude la settimana attaccando ripetutamente l’Unione Europea. Questi burocrati comunisti, protestanti e statalisti vogliono stravolgere il nostro libero menù cattolico e  mediterraneo e vogliono cancellare telline e cannolicchi.

Venerdì 26 arriva da Bruxelles anche una sentenza ad orologeria che mette a repentaglio perfino il cioccolato del Bel Paese.

La protesta monta a Torino, dove “non si placa l’indignazione” perché l’Europa sta mettendo in discussione la pralina di cioccolato piemontese e lo scrittore Gigi Padovani, lancia in resta, annuncia bellicosamente: “noi non ci fermeremo e noi che amiamo il vero cioccolato riusciremo a mantenerlo vivo”: Hasta el chocolate siempre!

Questi sono i migliori servizi pop più votati del primo canile del primo Tg della libera Repubblica di Bunga Bunga:

Minzoparade (20-26 Novembre 2010)

1. (1) 17 Novembre giornata nazionale per la riabilitazione sociale dei gatti neri (New Entry!)
2. (2) Passione brunch all’italiana: piatto tondo o quadrato? (-1)
3. (6) I vasetti per la pupù dei bimbi alla moda (-)
4. (1) Natale low cost: grande successo di vendita per palle rosse e piccole renne illuminate (New Entry!)
5. (3) Assolto il fritto: il convegno sulla frittura di Roma  (+1)
6. (1) Si sposa il Principe William: il cappellino della Regina sarà rosa o albicocca? (New Entry!)
7. (1) Social network all’italiana: 15 milioni di italiani possono dire al bar quello che vogliono (New Entry!)
8. (1) A colpi di spazzola a Vicenza: l’acconciatura a pala eolica e a salice piangente (New Entry!) (Guarda il video)
9. (1) All’università per studiare Lady Gaga (New Entry!) (Guarda il video)
10. (2) A Parigi i campionati mondiali dei parrucchieri: l’Italia è la squadra da battere (-3) (Guarda il video)

Minzi Caldi (20-26 Novembre 2010, in ordine cronologico)

1. Gatti aristocratici e gatti trovatelli in mostra a Roma.
2. La triste storia di Henry the pig: da porcellino a maiale gigante.
3. Gli alberghi per cani: il massaggio per i cani con il mal di testa al salone di Rimini. (Guarda il video)
4. L’acqua fai da te: l’acqua frizzante delle fontanelle di Firenze.
5. Nasce al bioparco di Roma un cercocebo, esemplare di scimmia rarissima.
6. Il fascino del finto miope: occhiali per attirare le ragazze più grandi e sembrare intellettuali. (Guarda il video)
7. Obama grazia due tacchini: salvata la vita al tacchino Apple.
8. La mutua degli animali: anche gli animali meno abbienti hanno diritto alla mutua e all’esenzione dall’Iva.
9. L’Unione Europea cambia la nostra tavola con menù da brivido: sparite telline e cannolicchi.
10. La lunga guerra del cioccolato:la pralina e’un’opera d’arte, non si placa l’indignazione a Torino.

La Minzoposta

Giuliana ci scrive: ”voto per il piatto tondo o quadrato perché magari si giungerà alla quadratura del cerchio”.
Anche ad Anna piace il servizio pop sul brunch all’italiana ed è consapevole del fatto che il fritto sia stato assolto (primo grado, formula piena). Tuttavia  si interroga: “visto che il fritto è stato assolto dove lo dovremmo mangiare nel piatto tondo o in quello quadrato?”.
A Luca, invece, piace giocare con le vocali: “voto per il fritto perché è da un bel po’ che siamo alla frutta”.

Il Centro Studi Tg di Uno di Vancouver vi ringrazia per la collaborazione e, invitandovi a votare nello spazio per i commenti, vi lascia ai Soliti Ignoti: i fatti della settimana.

A cura di Ernesto Salvi