Stanco, un po’ nervoso e sopra le righe ma non per questo meno spavaldo. Berlusconi parla a tutto campo dal summit Nato di Lisbona, rispondendo in conferenza stampa ai giornalisti. “Con tutte le notizie e i sondaggi – ha dichiarato – se andassimo al voto, avremmo un’ottima affermazione per quanto riguarda la Camera e il Senato. Lo dico a ragion veduta”. Secondo il premier, infatti, il suo gradimento è “al 56%, il più alto tra i premier europei”. Poi Berlusconi ridimensiona il ‘caso Carfagna’. “Non mi ha fatto tribolare, e’ una cosa a cui non annetto grande difficolta’”. Il premier dice di aver “stropicciato gli occhi nel vedere che i principali giornali italiani in una giornata in cui e’ passata la finanziaria e in cui si e’ tenuto il vertice Nato a Lisbona abbiano titolato a tutta pagina sulla Carfagna”. E poi rilancia l’opera del governo, in vista della fiducia del 14 dicembre: “Ho le idee chiarissime: avremo una buona fiducia che ci consentirà di governare e di fare le riforme”. Quanto alla politica estera, mentre il ministro La Russa interviene per giustificare le affermazioni su un aumento degli armamenti del nostro contingente in Afghanistan, Berlusconi interviene con una frecciata: “E comunque, l’unico che ha bombardato è stato D’Alema, in Kosovo”.

Da Milano, intanto, parla il segretario del Pd Pierluigi Bersani che interviene sulla politica nazionale e sulle recenti primarie meneghine: “Da parte nostra ci sarà il massimo impegno a favore della candidatura di Giuliano Pisapia perchè noi vogliamo e promuoviamo un cambiamento a Milano”, dice Bersani. Poi lancia un commento sulla questione rifiuti, e ricorda: “Nel dicembre del ’95 a Milano c’erano i rifiuti per la strada, io aiutai Formigoni a smaltirli. Adesso nessuno vuole essere solidale ma allora io lo fui”.