In un momento in cui le parole sembrano aver perso il loro significato e il loro peso, per me continuano ad essere come macigni. In un momento politico che vive di teatrini, sotterfugi, ripicche, invidie e palate di fango indiscriminate, io e Luigi de Magistris continueremo a camminare fianco a fianco come fatto fino ad ora, e per rendere ancora più forte questa condivisione di ideali e di percorso, ho deciso di aderire ufficialmente e formalmente all’Associazione …InMovimento, riconoscendo nella partecipazione democratica il miglior rimedio alla deriva autoritaria che sta subendo il nostro Paese. Lo faccio in virtù delle idee comuni e del progetto politico-culturale alternativo e a lungo termine che “…InMovimento” propone e porta avanti con grande passione. Le premesse per cambiare il Paese attraverso la partecipazione della cittadinanza civile e libera allo scambio di idee e alla loro elaborazione, ci sono tutte.

Sono certa che “…InMovimento” saprà raccogliere sempre più persone disposte a spendere il proprio tempo e le proprie energie nella trasformazione sociale del nostro Paese, persone capaci di assumersi la responsabilità di cambiare le cose senza delegare ad altri. Non è più tempo per delegare, ognuno di noi deve fare tutto il possibile affinchè siano realizzabili le idee di libertà e democrazia di cui abbiamo urgente bisogno. Vogliamo un’Italia che rifiuti il compromesso e le ingerenze della criminalità organizzata, un Paese in cui la politica rifiuti le logiche clientelari e le infiltrazioni mafiose, che creda nella multiculturalità e nello scambio interculturale, che lavori per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente e che guardi a uno sviluppo ecosostenibile, pulito, rispettoso della salute dei cittadini. Vogliamo un’Italia in cui il giornalista, così come il cittadino comune, sia libero di informare, anche attraverso una rete Internet libera e fruibile. Vogliamo un’Italia in cui non sia proibito parlare di cultura e dove, soprattutto, la cultura non venga presa a colpi di mannaia in risposta al progetto piduista. Vogliamo un Paese in cui la Carta Costituzionale sia perno dell’azione politica e civile, alla base delle nozioni dei cittadini, e non carta straccia buona per pulire i vetri. Questi, e altri altrettanto nobili, sono gli obiettivi che cercheremo di portare avanti promuovendo un’azione culturale capillare, decisa e ferma. Continueremo ad organizzare e/o promuovere incontri, conferenze, convegni, presentazioni di libri e qualsiasi evento o iniziativa pubblica che possa aiutare concretamente il Paese a risollevarsi dal torpore nel quale è stato trascinato da decenni di malapolitica e di estenuanti vessazioni nei confronti dei cittadini e della democrazia. Con il vostro aiuto.