Via libera della Commissione bilancio della Camera alla legge di stabilità, al maxiemendamento del governo e al ddl di Bilancio. Il provvedimento, da martedì sarà all’esame dell’Aula di Montecitorio, è stato approvato senza scossoni. Gli emendamenti, infatti, sono stati tutti respinti. Torna al mittente quindi l’emendamento del Pd che puntava a reintrodurre il rifinanziamento dell’ecobonus sulle ristrutturazioni. Il viceministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, ha però annunciato che il governo valuterà la presentazione nell’Aula della Camera di un analogo emendamento per prorogare il bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. “Faremo una riflessione da qui all’aula – ha detto Vegas – per valutare il problema e presentare un emendamento in Aula che recepisca l’argomento”.

Vegas ha espresso la sua soddisfazione per il sì della commissione Bilancio: “Nonostante i rischi paventati in partenza, abbiamo chiuso bene. In una fase di difficoltà economica ci possiamo dividere sulla linea politica, ma non su quella finanziaria”. Il viceministro ha ringraziato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che “con il suo monito ha responsabilizzato il Parlamento in questa delicata materia”. Durante l’esame in commissione, ha aggiunto il viceministro “sono state apportate le necessarie correzioni sperando che questo possa contribuire ad un miglioramento tendenziale dell’economia”.

Nel complesso, secondo quanto riporta il dossier degli economisti della Camera, il maximendamento del governo alla legge di stabilità vale 5,7 miliardi. Tra le misure principali, finanziamento degli ammortizzatori sociali (un miliardo per il fondo speciale di occupazione), esenzione dai ticket per le visite specialistiche per i primi quattro mesi del 2011, finanziamento delle missioni internazionali di pace (750 milioni).

Intanto scoppia la polemica sulla riduzione da 400 a soli 100 milioni dei fondi per il 5 per mille. Al contrario sono stati reintegrati i 245 milioni tagliati dai fondi per le scuole private.

Tra le misure aggiunge nelle ultime ore, oltre a quelle sul finanziamento della scuola privata, e alla drastica riduzione dei fondi per il 5 per mille, ci sono lo stanziamento di 25 milioni di euro per il sostegno alle università non statali, l’erogazione di altri 100 milioni a sostegno dell’editoria (per cui nel complesso le risorse arrivano a 294 milioni), la destinazione di 375 milioni ad “interventi di carattere sociale”, tra i quali i libri di testo gratuiti e la stipula di convenzioni con i Comuni per la stabilizzazione dei lavoratori socialemente utili.