“Spot elettorali realizzati con i soldi della sanità pubblica devastata dai tagli”, era l’accusa. Adesso è arrivata la sentenza: Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha bocciato gli spot pagati dalla sanità ligure in periodo elettorale perché trasmessi in violazione della par condicio: “Non erano essenziali per le funzioni dell’Ente”. Un macigno nell’acqua dell’informazione…
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