”Certo che ci sono le fotografie delle feste ad Arcore, e se io avessi continuato a lavorare…”. E’ quanto ha dichiarato Fabrizio Corona ai cronisti durante una pausa del processo d’appello sui fotoricatti in cui è imputato. Dopo aver spiegato che le fotografie delle feste nella residenza del premier ”esistono”,  l’agente fotografico non si è risparmiato un commento sulla libertà di stampa in Italia: ”Non c’è nessun giornale che le avrebbe mai pubblicate, né ci sono agenzie che le avrebbero proposte, perché nessun direttore ha il coraggio di pubblicarle e perché nel nostro paese non c’é vera libertà”. Secondo Corona, la mancata pubblicazione delle foto ha anche una ragione tecnico-giuridica: “Quelle foto sono state scattate in un ambiente privato e quindi per legge non sono pubblicabili”.

Sul Ruby-gate e l’inchiesta che vede coinvolto Lele Mora, Fabrizio Corona ha dichiarato: “Oggi non me ne frega niente né di Mora né di Ruby. Mi gioco tre anni della mia vita”.

Per la vicenda dei fotoricatti ai danni di alcuni vip, il sostituto pg di Milano, Carmen Manfredda, ha chiesto la conferma della condanna a 3 anni e 8 mesi di carcere per Fabrizio Corona, emessa in primo grado lo scorso dicembre.