Come dovremmo essere nel fatidico giorno? Naturalmente belli, come gli sposini Jill e Kevin, due sconosciuti del Minnesota che sono improvvisamente diventati famosi grazie al video del loro matrimonio, dove accompagnati da testimoni e invitati, ballano una marcia nuziale fuori dagli schemi…

…tanto da creare un vero cult.

Oppure artificialmente belli? Come nei comunicati stampa che capita di ricevere, dove il matrimonio è raccontato – e sfruttato – unicamente come appuntamento commerciale? Ebbene sì. Si spende tanto per il vestito e per la creazione dell’evento e si spende ancora di più, sperano i cosiddetti “sellers”, in chirurgia plastica. Pensate che nell’ambito della scorsa Fiera Sposa 2011, conclusasi il 1° novembre 2010 alla Fiera di Roma, per la prima volta il CICE, il Centro Italiano di Chirurgia Estetica ha comprato uno stand accanto a quelli di abiti, fedi nuziali, catering, addobbi, trucco e  acconciature.  Si sono addirittura avventurati nello sconto, con saldi del 15% su tutti gli interventi, sia per lei che per lui.

La notizia ha fatto strabuzzare gli occhi anche alla direttora di Vogue Franca Sozzani che in uno dei suoi editoriali online ha denunciato  lo slogan “Mi sposo quindi mi rifaccio”, sentenziando: “Se lui ha deciso di sposarti sarà pure che qualcosa di te gli è piaciuto, e viceversa. Che sorpresa è arrivare all’altare con un naso nuovo o i seni più grossi? Sembra una cosa assurda“.

In America il fenomeno esiste. Lo chiamano “wedding surgery”. E leggendo il comunicato si scopre che prima di arrivare all’altare, non solo i futuri sposi bussano sempre più spesso alla porta del chirurgo estetico per ringiovanire, modellare, aumentare o ridurre, a colpi di bisturi, varie parti del corpo. Spesso la sposa è accompagnata da tutta la famiglia, in particolare dalla madre e dalla futura suocera. Non solo. E’ in forte aumento anche il numero degli sposi che decidono di aprire la lista nozze dal chirurgo estetico. Che tragedia! Le operazioni più richieste sono: la mastoplastica additiva, ovvero aumentare la taglia del seno, la liposuzione per il rimodellamento fisico di fianchi, glutei e giro-vita, interventi alle labbra per ingrandirle e al naso per rimpicciolirlo.

D’altronde, sul ‘Journal of Evolutionary Biology‘ Robert Brooks dell’University of New South Wales dice che non andiamo bene così come siamo. Il segreto della bellezza femminile: essere giovani, alte, con braccia lunghe, affusolate e vita sottile. Questo il mix vincente per avere  successo economico. Vi lascio, questa settimana, con l’esatto opposto del cosiddetto canone, guardate qui.